elisa pardini

Qualche giorno fa, la notizia di un gesto particolarmente ignobile aveva sconvolto tutta l’Italia.

Dei ladri, di cui ancora non si conosce l’identità, avevano spaccato i vetri di un’auto parcheggiata e rubato dei giochi destinati a Elisa, una bimba di 5 anni malata di leucemia

L’appello del papà di Elisa Pardini 

Il tutto era stato diffuso dal papà della piccola, Fabio Pardini, il quale aveva voluto lanciare un appello: “All’attenzione dei signori ladri…se vi capita di vedere un giocattolo dentro una macchina ricordatevi che potrebbe essere di un bambino ammalato”. 

Ovviamente, il papà di Elisa aveva chiarito di sapere che sarebbe stato impossibile recuperare i giochi: “Per cortesia, vi chiedo di condividere il più possibile nella speranza non di recuperare niente ma che chi è stato almeno sappia a chi ha fatto il danno…e forse si metta la mano nella coscienza”.

Il dono dei poliziotti

Sebbene le notevoli condivisioni del post e i messaggi di sostegno indirizzati alla bimba e alla sua famiglia, l’appello comunque è caduto nel nulla. Fino ad ora, infatti, i giocattoli non sono ancora stati ritrovati. 

Tuttavia, ha portato a un incredibile gesto di solidarietà. Colpiti dal messaggio del papà di Elisa, i poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno fatto visita al reparto di pediatria dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, lo stesso in cui si trova ricoverata la bimba malata di leucemia.

In questa occasione, hanno portato con sé tantissimi giochi, che hanno donato direttamente alla ludoteca dell’ospedale

Una giornata diversa

In una nota, gli agenzi della Polizia di Stato hanno evidenziato che non si trattano dei giocattoli rubati a Elisa, ma sperano che possano servire a tutti i bambini ricoverati nell’Ospedale per vivere qualche momento di spensieratezza. 

Inoltre, hanno voluto far sapere che stanno proseguendo le indagini necessarie a identificare il responsabile o i responsabili del furto.

 

Però, il loro arrivo nel reparto di pediatria ha rallegrato notevolmente i bimbi ricoverati. C’è stato chi ha fatto un giro nell’auto di servizio con le sirene accese e chi, invece, ne ha approfittato solo per farsi una foto con i poliziotti in divisa. In questo modo, tutti hanno potuto trascorrere una giornata diversa dal solito.