curdi siria Rojava Information Center

Il ritiro delle truppe statunitensi da parte di Donald Trump apre la strada all’intervento di Damasco, con Assad che ha trovato un accordo con i curdi per respingere l’invasione curda. Accordo caldeggiato dalla Russia di Putin, sponsor principale del regime siriano. Nel Nord Est della Siria la situazione precipita: almeno 750 familiari dei miliziani dell’Isis sono scappati dal campo profughi di Ain Issa. Nel frattempo gruppi di estremisti islamici affiliati alle truppe di Erdoğan uccidono civili catturati lungo le strade principali del territorio turco. Tra le vittime anche Havrin Khalaf, attivista curda per i diritti umani e politica siriana.

Curdi: accordo con Damasco per salvare Kobane

Le forze curde hanno confermato quanto anticipato dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani.

L’accordo con Bashar al-Assad per l’entrata delle truppe di Damasco in territorio curdo è cosa fatta. I soldati siriani del regime dovrebbero arrivare entro 48 ore a Kobane e Manbij, controllate dalle Forze Democratiche Siriane. L’avanzata della Turchia non si ferma: i soldati turchi hanno conquistato Ras al-Ain e altri 40 villaggi. Il presidente Erdoğan, tutt’altro che intimorito dalla cessazione della vendita di armi da parte dell’Unione Europea, ha dichiarato che la penetrazione in territorio curdo continuerà fino a creare una “safe zone” di 30/35 chilometri.

Secondo le autorità di Ankara i guerriglieri curdi uccisi sarebbero al momento più di 400.

Trump ritira 1000 soldati dal Nord Est della Siria

Nonostante l’annuncio del presidente Trump di star lavorando a un programma di sanzioni contro la Turchia, il suo Segretario alla Difesa, Mark Esper, ha annunciato il ritiro dei 1000 soldati americani nella zona del Kurdistan siriano. “Abbiamo forze americane probabilmente catturate tra due opposti eserciti in avanzata ed è una situazione insostenibile“, ha dichiarato Esper, “Ho parlato con il presidente la scorsa notte, dopo aver discusso con il resto nel team di sicurezza nazionale, e lui ha indirizzato verso un ritiro deliberato delle forze dal Nord Est della Siria“.

Non è chiaro se i soldati americani rimarranno nel Paese, dato che nel Sud rimangono altri contingenti, o se saranno rimpatriati.

Allarme Isis: 750 familiari degli affiliati in fuga

Mentre il conflitto degenera, almeno 750 persone collegate con membri del Califfato nero sono fuggiti dal campo profughi in cui erano rinchiusi. I bombardamenti turchi si stanno svolgendo nella regione in cui sono detenuti terroristi e i loro familiari, favorendone la fuga. Diversi estremisti sarebbero inoltre arruolati tra le fila delle forze di terra turche contro i curdi. Al momento si contano almeno 130mila sfollati tra i civili, ma le Nazioni Unite temono che potrebbero presto diventare 400mila. Un giornalista curdo che lavorava per Hawar, agenzia stampa, è stato ucciso durante un attacco a un convoglio su cui viaggiavano diversi reporter. Altri sono stati feriti e in tutto le vittime civili, secondo la Mezzaluna Rossa Curda, sarebbero 35.

Immagine di copertina: Rojava Information Center/Twitter