alberto angela e maria de filippi

Alberto Angela e Maria De Filippi continueranno il loro “duello a colpi di share” anche nel 2020. Pare infatti che il sabato sera, la Rai schiererà contro il programma di Maria De Filippi, C’è posta per te, Alberto Angela con Meraviglie. La sfida tra Amici Celebrities e Ulisse ha visto la Rai trionfare per 2 sabati consecutivi e resta da vedere se anche contro uno dei programmi più amati di Queen Mary la televisione pubblica riesca ad aggiudicarsi la vittoria ottenendo l’attenzione di un numero maggiore di telespettatori.

Meraviglie di Alberto Angela VS C’è posta per te di Maria De Filippi

Se il programma Ulisse di Alberto Angela è uscito vincitore dalla sfida con la trasmissione Amici Celebrities di Maria De Filippi, non è detto che lo stesso risultato possa replicarsi nel 2020.

L’attaccamento del pubblico a C’è posta per te è un dato di fatto, la trasmissione il prossimo 12 gennaio compirà 20 anni e dalla sua prima messa in onda non ha mai smesso di emozionare il pubblico. D’altra parte, l’innegabile bravura di Alberto Angela unita a una trasmissione come Meraviglie, programma che ha un format meno “colto” di Ulisse, potrebbe anche far fare il “colpaccio” alla Rai. La prima serata del sabato sera si prospetta dunque movimentata.

Il commento di Alberto Angela sul successo di Ulisse

Dopo il sorpasso, Alberto Angela è stato intervistato da Il Fatto Quotidiano. Il divulgatore scientifico ha fatto intendere che per lui la sfida con Maria De Filippi non sarebbe in realtà effettivamente tale e non figurerebbe tra le sue priorità. Il divulgatore scientifico ha infatti dichiarato: “Non facciamo questi programmi per il risultato, il nostro successo è già andare in onda in prima serata“.

Alberto Angela ha poi riconosciuto la grande competenza della concorrenza: “Dall’altra parte ci sono gruppi di altissima professionalità, leader del sabato sera“.

Entrando poi nel vivo del discorso, Alberto Angela ha chiarito le sue priorità nella sfida con Maria De Filippi: “I dati, certo, vanno considerati, ma per me quello che conta è far arrivare la divulgazione scientifica a più persone possibili. Siamo l’unico Paese al mondo che ha lanciato e vinto questa sfida. I programmi devi farli bene, scendendo dal piedistallo, con la convinzione che la cultura è di tutti. La tv è uno specchio: diamo cibo a chi ha fame“.