capitano ultimo

È proprio Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo, a dare la notizia su Facebook della revoca della scorta. Ad inizio ottobre era stato avviato l’iter per la revoca del servizio di tutela che arriva oggi a compimento. Durissime le parole dell’ex capo dei Crimor dei Carabinieri in reazione alla decisione presa. De Caprio è stato protagonista dell’arresto di Totò Riina nel 1993 e già nel settembre 2018 la scorta gli è stata tolta, per poi essere riassegnata dopo l’intervento del Tar del Lazio. Già precedentemente il Capitano Ultimo aveva commentato in modo tagliente la volontà di revoca della scorta sui social.

Capitano Ultimo: dura reazione alla revoca della scorta

Oggi 16 ottobre 2019, dopo un coraggioso percorso, il Direttore dell’ UCIS Prefetto Alberto Pazzanese e il generale dei carabinieri Giovanni Nistri hanno revocato il servizio di tutela a favore del Capitano Ultimo“, si legge sulla sua pagina Facebook. “Recupereranno due militari. La Mafia di Leoluca Bagarella, Biondino Salvatore e Matteo Messina Denaro brinda felice: hanno vinto tutti. Sì, le Iene festeggiano sul cadavere dei Leoni. Ma le iene rimangono iene e i leoni Leoni“, si conclude la nota, firmata “Ultimo”. In calce il link della petizione attivata su Change.org “per spazzarli via“.

Oggi 16 ottobre 2019, dopo un coraggioso percorso, il Direttore dell' UCIS Prefetto Alberto Pazzanese e il generale dei…

Gepostet von Sergio De Caprio am Mittwoch, 16. Oktober 2019

La petizione per opporsi alla revoca

Diretta all’Arma dei Carabinieri, al Prefetto di Roma, all’Ufficio Centrale Interforze Sicurezza Personale e a vari politici tra cui Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Giuseppe Conte, la petizione usa toni molto critici verso la decisione. “Ultimo non è un lacchè, un paggio, o un inserviente. È un servitore dello Stato. E la diffidenza che lo circonda, la sfiducia nei suoi confronti, i sospetti fatti circolare ad hoc da troppi anni ci devono preoccupare moltissimo“, è l’incipit.

La petizione per il momento è firmata da 25mila persone: “Noi continueremo a sostenere e ad appoggiare Ultimo, anche a costo di scrivere un pezzo alla settimana per rinfrescare la memoria a chi di dovere per caldeggiare un diritto inalienabile e fondamentale di Ultimo“.

Immagine in copertina: Sergio De Caprio/Facebook