Alessandra Mussolini in primo piano

Si usma già una condensata aria di polemica attorno al post pubblicato questa mattina da Alessandra Mussolini su Twitter. Un comunicato in cui annuncia che il venturo 27 ottobre verrà riaperta la Cripta con conseguente messa a suffragio. Non una data poi così casuale se si ha ricordo del giorno in cui avvenne nel 1922 la marcia su Roma. Una tempesta di commenti ha incorniciato in pochi istanti la comunicazione della Mussolini.

Una messa per il Duce

Onore a chi? Ad un dittatore assassino e vigliacco? Paghiamo ancora oggi i danni che il fascismo ha fatto alla società italiana. Ma si vede che vi meritate solo danni.

Italiani brava gente…“, è uno dei primi commenti che si legge sotto al posto comparso questa mattina sulla pagina Twitter di Alessandra Mussolini. “La famiglia comunica che la Cripta sarà aperta domenica 27 ottobre – ha scritto sul social la Mussolini – Orario 8.30. La S. Messa in suffragio sarà celebrata alle 11.30 nella Chiesa di San Cassiano adiacente al cimitero di Predappio“.

L’Anpi: rischio apologia al fascismo

A conclusione del post, sempre la Mussolini: “Il cimitero e la Chiesa sono luoghi sacri che richiedono rispetto“. Tra i commenti, in pochi istanti, è scoppiata una forte polemica tra chi non trova ragione alla messa a suffragio e chi invece la legittima.

Numerosi i commenti in cui si legge “Onora e Gloria al Duce“, per menzionarne alcuni: “Ci sarò anche quest’anno, come lo scorso. Buongiorno Alessandra“; “Onore al Duce! Semper fidelis“; “Con il cuore sarà lì… una preghiera Onorevole“. Commenti che si sono contrapposti a chi invece ha deciso fin da subito di contestare la cerimonia così come l’invito al pubblico che rischia di mutare una commemorazione privata per il defunto in una mera apologia al fascismo: “Ma per un assassino si possono fare messe?”; “Ci saranno più vermi fuori che dentro la bara“; “Che vergogna“.

Di questo avviso, come riporta TgCom24, anche Anpi per voce del vicepresidente Emilio Ricci, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia: “Il rispetto per i morti c’è. Il problema è che questa commemorazione non si trasformi in un’apologia al fascismo e della celebrazione di Mussolini che è stato una disgrazia per l’Italia“. Sempre l’Anpi: “Ha trascinato l’Italia in un dramma che non è stato solo quello della guerra ma della soppressione delle libertà democratiche“.