Bruno Vespa e Enrico Mentana

A pochi giorni dallo scontro televisivo tra Renzi e Salvini a Porta a Porta, Enrico Mentana ha detto la sua sul dibattito condotto da Bruno Vespa. La puntata ha fatto registrare il massimo storico per il programma.

Boom di share per Porta a Porta

Martedì sera gran parte dell’Italia è stata sintonizzata su Rai 1 per tutta la serata. Prima per la partita della Nazionale (6 milioni di spettatori, 23,4% di share), poi per quella tra altre due figure chiave della politica italiana, l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi e l’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini (4 milioni, 25,4%). Uno scontro tra maggioranza, della quale Renzi fa parte col nuovo partito Italia Viva, e opposizione, dove ora siede la Lega.

Questo scontro mediatico e politico è stato arbitrato da Bruno Vespa, che dopo le polemiche per l’intervista a Lucia Panigalli si è rimesso in corsa. Tra gli spettatori interessati, personalmente e professionalmente, anche Enrico Mentana. Il direttore di La7 si è spesso dato battaglia con Bruno Vespa, sin dai tempi del TG5. A margine dell’evento Corporate Storytelling organizzato da Challenge Network e Scuola Holden a Roma, ha detto la sua sul risultato del dibattito.

La reazione di Mentana

Non è un Mentana particolarmente colpito, quello che commenta lo scontro andato in scena a Porta a Porta.

Dopo tutte le maratone “corse” e gli anni di attività, difficile possa esserlo. Gli hanno domandato se fosse invidioso del risultato di Bruno Vespa e lui ha risposto: “Di confronti tv ne abbiamo fatti tanti sia io che Bruno. E poi ho dovuto rivedere persino nella riproduzione scenica il mio Berlusconi-Occhetto di 25 anni fa”. Una piccola frecciatina nei confronti di Vespa, non l’unica: Avevo 14 anni la prima volta che vidi Vespa in televisione, posso invidiarlo?”.

Non lesina pareri freddi neanche sui protagonisti dello scontro tra i due Mattei, definito non una vera sfida: “È stata una splendida amichevole che Vespa ha arbitrato benissimo – ha dichiarato Mentana – ma i match che contano sono quelli che si fanno in campagna elettorale per la leadership: o vinci tu o vinco io”.

Su quale sia un vero match di campionato, per così dire, Mentana ha fatto sapere la sua: “Conte contro Salvini o Zingaretti contro Di Maio. Figure che pesano più o meno uguale e che ambiscono più o meno alla stessa cosa“. La prossima campagna elettorale li metterà sicuramente di fronte, resta da vedere se negli studi di Mentana o di Vespa.