Elefanti africani

Ancora una volta la crudeltà umana si scaglia contro i più deboli. La vicenda si svolge a Kazungula, un piccolo villaggio al confine tra Zambia e Botswana. Un piccolo elefantino, poco più che cucciolo, viste le sue ridotte dimensioni, si avvicina, lentamente ad un piccolo bar, dove alcuni uomini erano intenti a bere. Complice il buio e la luce delle poche e rare macchine presenti in zona, l’animale sembra confuso e disorientato. Si sarebbe avvicinato, dunque, probabilmente con l’intenzione di cercare la mamma o ricongiungersi al branco.

Lo hanno assalito con calci e pugni

La risposta dei clienti del bar è stata tutt’altro che gentile: a turno, infatti, hanno iniziato ad aggredire il cucciolo, assalendolo con calci, schiaffi e pugni.

Il video, pubblicato da Botswana Safari News, pare sia stato girato da uno degli aggressori. Dopo pochi istanti, le riprese si interrompono. Il filmato ha creato indignazione sin da subito. Sembra impossibile che qualcuno abbia trovato il coraggio di usare violenza contro un cucciolo di animale, di per sé piccolo e docile.

Guarda il video: attenzione, immagini forti

Il video dell’aggressione

La popolazione degli elefanti sta calando drasticamente

Basti pensare che in Africa si è passati, dal 1800 ad ora, da una popolazione di 20 milioni di elefanti a poco più di 200mila, come confermato dai dati del Great Elephant Census, uno dei più grandi censimenti fatto negli ultimi anni.

Gli elefanti sono sempre più sfruttati per safari turistici e uccisi per le loro zanne. L’essere umano sta, consapevolmente o no, eliminando dalla terra una delle specie più intelligenti e sensibili del pianeta, in grado di instaurare legami affettivi simili ai nostri. Non è sufficiente creare per loro delle aree protette. La mano assassina dell’uomo non si ferma nemmeno davanti a quello.

I cacciatori influenzano la genetica degli elefanti

Secondo l’associazione Save the Elephants, l’intervento umano starebbe modificando anche la fisionomia degli elefanti.

I cacciatori, selezionando gli esemplari con le zanne più “belle”, influiscono sulla riproduzione genetica degli animali. Si calcola che in Zambia, il numero di elefanti senza grandi zanne è passato dal 10 al 38 per cento. Una specie, dunque, davvero in pericolo di vita.