Giuseppe Conte in aula alla Camera

Nei giorni in cui il governo tuona contro gli evasori fiscali e promette pugno di ferro contro chi non paga le tasse, c’è chi è prontissimo a tirare fuori dal cilindro una vicenda che riguarda molto da vicino il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il padre della sua compagna, Cesare Paladino, era stato infatti indagato mesi fa (ed aveva patteggiato una condanna) per evasione fiscale per importi superiori a 2 milioni di euro. Il fatto riemerge ora a galla portandosi dietro biasimi e polemiche.

Non versò le tasse di soggiorno dei clienti

Cesare Paladino è il proprietario del Plaza Hotel che ha sede a Roma (hotel di lusso nel centro della Capitale).

Ad amministrare la struttura è Olivia Paladino, figlia di Cesare e compagna di Giuseppe Conte.

Lo scorso giugno Paladino e l’hotel erano finiti al centro di un’indagine che aveva coinvolto 25 hotel del centro di Roma, condotta dal nucleo Antievasione e Antielusione Fiscale del Comando Generale dei vigili urbani. A quanto pare, Paladino aveva evitato di versare la tassa di soggiorno pagata dai clienti dell’hotel nelle casse comunali, come invece dovrebbe accadere, per 4 anni: dal 2014 al 2018. 

In tutto, si trattava di tasse per 2 milioni e 47mila euro, non versati dalla società Unione Esercizi Alberghieri di Lusso srl che controlla il Grand Hotel Plaza.

Cesare Paladino aveva provveduto a versare la cifra al fisco nel momento in cui era finito sotto indagine, chiedendo quindi al Gip di poter patteggiare una pena di un anno e due mesi. Soldi restituiti, vicenda giudiziaria ancora da definire (va compreso se il Fisco richiederà anche gli interessi sulla somma).

Sgarbi: “Cella di prima classe”

La pagina Ufficio Stampa Vittorio Sgarbi, però, non ritiene la vicenda morta e sepolta e qualche giorno fa ha postato un post che definisce la posizione del critico sulla caso: “Tra gli evasori da arrestare, come vuole il presidente Conte, va riservata una cella di prima classe, al padre di Olivia Paladino, sua attuale compagna.

Cesare Paladino è il proprietario del Plaza hotel di Roma di via del Corso. Ora, il padre di Olivia Paladino è stato condannato e ha patteggiato un anno e sei mesi di condanna perché faceva pagare la tassa di soggiorno ai clienti e poi se la intascava: l’importo accertato dell’evasione, che è un vero e proprio furto all’erario dello Stato, è di oltre 2 milioni di euro”. Coinvolta anche Olivia Paladino, amministratore delegato dell’hotel: “Si aggiunga che la figlia, essendo amministratore del Plaza ,non poteva non sapere. Una buona occasione per il Presidente del Consiglio di dare l’esempio, accompagnandoli in carcere”.

Vittorio Feltri: “Dovrebbe essere sbattuto in galera”

La notizia è stata ripresa anche da Libero e Vittorio Feltri nello specifico, che a L’Aria che Tira ha dichiarato: “Se il suocero di Giuseppe Conte è un evasore dovrebbe essere sbattuto in galera”. 

Ciò che sembra chiara e palese, comunque, è l’estraneità dei fatti del Presidente del Consiglio in merito all’evasione fiscale del suocero. Conte non era neanche in politica durante il periodo in cui Paladino non versò le tasse di soggiorno.