Sono stati condannati per omicidio colposo l’uomo e le due donne (madre e figlia) responsabili della morte del piccolo di appena un mese deceduto per dissanguamento dopo una circoncisione. Il fatto era accaduto lo scorso aprile: era stato solo l’ultimo di diversi casi avvenuti negli ultimi anni in cui una circoncisione effettuata a casa, con strumenti inadatti  e da persone non autorizzate, porta alla morte di un bambino.

Ad “operare” il bambino era stato Osas Okundaye, 35enne definito “il santone” e conosciuto sui social dalla nonna e dalla madre del piccolo, che lo avevano contattato dopo che alcuni conoscenti gli avevano spiegato che l’uomo poteva aiutarle con la circoncisione.

 

Circonciso in cambio di 50 euro e un po’ di cibo

L’uomo aveva circonciso dunque il bimbo direttamente in casa, con una lametta da barba: nel farlo aveva però reciso l’arteria frenulare, causando il dissanguamento. Subito dopo la procedura l’uomo se n’era andato per poi essere contattato nuovamente dalle donne, che si erano preoccupate delle condizioni del piccolo. L’uomo aveva consigliato loro di non chiamare l’ambulanza per non rischiare di avere dei guai, ma le donne avevano comunque chiamato il 118. L’uomo, per la circoncisione, si era fatto pagare 50 euro e si era fatto donare alcuni prodotti alimentari.

Condannati per omicidio colposo

Il giudice ha deciso di condannare lui a 8 anni e le due donne a 5 anni e 4 mesi per omicidio colposo. Il reato previsto inizialmente era omicidi preterintenzionale ed era stato poi derubricato in colposo.