Rita Dalla Chiesa in primo piano

Il volto angelico della televisione italiana svela le sue preferenze tra due delle più note colleghe del piccolo schermo. Rita Dalla Chiesa si racconta attraverso le pagine del suo nuovo libro, Mi salvo da sola: tra esperienze di vita e aneddoti personali, la conduttrice non le manda di certo a dire.

Rita Dalla Chiesa: tra dramma storico e interesse politico

Donna in carriera, nonna di Lorenzo, sognatrice passionale: Rita Dalla Chiesa riavvolge la pellicola della sua vita scrivendo una biografia in soli 3 mesi, il frutto di un’introspezione che non lascia spazio all’omertà, la stessa che a soli 34 anni le ha strappato il suo papà, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Come riportato in un’intervista rilasciata a The Huffington Post, si sente vicina alla politica, si è infatti parlato molto della sua eventuale candidatura a sindaco di Roma da parte del centrodestra, ma non intende farne parte attivamente, nonostante la voglia di vedere, un giorno, Milano capitale d’Italia. Un distacco dovuto ai traumi del suo vissuto, come scrive nel libro: “Io da loro non voglio niente, perché sono tutti complici”.

Tra Mara Venier e Barbara d’Urso, c’è una preferita

Rita Dalla Chiesa è abituata a dire ciò che pensa non solo dei politici, ma anche nei confronti delle colleghe.

Racconta di Barbara Palombelli alla conduzione di Forum, si batte per la solidarietà professionale nel botta e risposta Parisi-Cuccarini e commenta l’esposizione (o la sovraesposizione) mediatica di Barbara d’Urso: “Quello che fa lei oggi è stato già fatto. Lo facevo io, ma in maniera meno esposta, perché non c’erano i social come adesso. Ero totalmente dedicata a loro, affettivamente non solo professionalmente”

Alla domanda tra chi preferisca tra la zia Mara Venier e Barbara d’Urso, risponde: “Scelgo Mara, è la mia amica di sempre. Siamo molto diverse, ma simili sulla comprensione e l’ascolto.

E poi non ce la tiriamo. Lei ha un carattere più brusco del mio, anche sul lavoro. È una che ti manda all’altro Paese in tre secondi”. Non è dato sapere quanti secondi ci metta Barbarella a “mandare all’altro Paese”, forse 22, come la percentuale dello share oggetto di vanto della sua trasmissione.