Paolo Bonolis

È un Paolo Bonolis a ruota libera, estremamente intimo e in vena di confessioni quello che, nelle ultime settimane, si sta raccontando nei vari salotti televisivi durante il lungo giro promozionale del suo libro. L’ultima tappa, quella di ieri sera nel programma di Giletti Non è l’Arena, non è stata da meno e ha regalato parecchie indiscrezioni sui tanti colleghi del conduttore.

Bonolis su Conti, Clerici e Laurenti

Il conduttore, ad esempio, ha parlato della sua amicizia con il collega Carlo Conti con il quale condivide la passione comune per la pesca. “Carlo è una p*ppa pazzesca. Lui poi smadonna mentre pesca. I toscani sanno tutto il calendario a memoria” ha detto Bonolis in risposta ad una provocazione di Giletti che chiedeva chi dei due fosse più bravo.

E se Conti è inaspettatamente nella “lista” degli amici di Bonolis, quello che da parecchi anni è ormai in cima è certamente Luca Laurenti, partner storico. Per lui Bonolis ha solo parole di stima: “Vive una sua esistenza diversa dalla consuetudine, in un mondo tutto suo. Lui è così. Vive un suo modo di vedere diverso, questo lo rende molto vero ed è la chiave del suo successo. Per me è una forza e poi gli voglio un bene dell’anima, è così.

E sulla Clerici – con cui ha diviso un Sanremo – c’è un ricordo legato ad una partita dell’Inter vista in un albergo e con un tifo piuttosto molesto. A ricordarlo è lo stesso Giletti: “Ero andato a trovare Antonella in albergo e a un certo punto ho sentito un casino al piano di sopra e ho chiesto cosa fosse successo. Antonella mi ha detto di non preoccuparmi visto che era solo Paolo che guardava la partita dell’Inter”.

Paolo Bonolis e Massimo Giletti
Paolo Bonolis e Massimo Giletti

Il dialogo con Mediaset

Quello con l’azienda è un rapporto fatto di Tira e Molla, per citare uno storico programma di Bonolis.

Ma c’è stima reciproca, ma un potere decisionale a volte limitato. Bonolis ricorda l’ultima edizione del programma Chi ha incastrato Peter Pan e confessa di aver caldamente sconsigliato a Mediaset di mandarlo in onda. I motivi – per stessa ammissione di Bonolis – erano da ricercare nella mancata contemporaneità del programma che non teneva in considerazione l’enorme divario tra genitori e figli che esiste oggi. “Mentre prima la televisione era qualcosa che si guardava in comune, ora mentre i genitori guardano la televisione, i bambini vivono su altri vettori, sulla rete, su internet. I personaggi non corrispondono più” ha detto Bonolis. I personaggi conosciuti dai genitori non lo erano per i figli e viceversa. Il programma, però, andò in onda lo stesso qualche anno fa ma si fermò ad un opaco 16% di share.

Bonolis parla di Carlo Conti
Bonolis intervista