Nonna Peppina

Giuseppa Fattori 2 anni fa era diventata la Nonna d’Italia. La sua storia era molto commovente: a seguito del terremoto del 2016 nelle Marche, si era fatta costruire una casetta nelle terre in cui ha sempre vissuto, ma era abusiva. Ora la fine della vicenda giudiziaria.

La denuncia anonima

La sua storia aveva mobilitato l’Italia, politica e non. In molti si erano interessati a questa 95enne nativa di Fiastra, in provincia di Macerata, uno dei tanti paesi colpiti dal terremoto del 2016. Per lei, si era scomodato anche Papa Francesco.
Nonna Peppina dopo il terremoto non ne voleva sapere di soluzioni alternative, container o altro: lei voleva solo vivere nel paese dove era stata per 75 anni.

Le figlie e i generi, allora, si erano affrettati a costruire una piccola casetta in quelle zone. Una denuncia anonima, che aveva suscitato molta indignazione perché andava a danno di un’anziana signora, aveva portato al sequestro della casetta. La stessa, infatti, non aveva l’autorizzazione paesaggistica.
Dopo un periodo di ospitalità dalle figlie e un lungo ricovero ospedaliero, nel settembre 2018 Nonna Peppina era potuta ritornare nella sua casetta, ma l’iter giudiziario è andato avanti fino ad oggi.

La decisione del giudice

La vicenda di Nonna Peppina è finita in tribunale, dove l’anziana, la figlia Gabriella, il genero Maurizio e il titolare dell’impresa edile Giuseppe Galletti erano accusati di abuso edilizio.

Il tribunale di Macerata, nella persone del giudice Lupi, li ha assolti perché “il fatto non costituisce reato”. Addirittura, è stato lo stesso pm Dragonetti a richiedere l’assoluzione per la nonna e i suoi familiari.
L’anziana signora era già potuta rientrare in casa grazie alla cosiddetta norma Salva Peppina, ma ora anche i giudici hanno messo un punto alla vicenda. La Nonna d’Italia, simbolo della tenacia e della voglia di andare avanti dei terremotati, potrà così continuare a vivere in quella casa, nelle zone da lei così tanto amate.