bara bianca e mani di ragazza

Hanno avuto luogo oggi nel duomo di Castelfranco i funerali di Giulia Zandarin, la giovane 18enne morta nell’incidente stradale dello scorso primo novembre. Alla guida dell’auto il fidanzato 19enne Alberto Antonello, risvegliatosi ieri dal coma.

Chiesa gremita e lacrime per Giulia

Stavano rincasando in macchina con amici – in 6, uno in più del consentito – dalla festa di Halloween quando Alberto Antonello, alla guida del mezzo, era stato fermato e multato da una pattuglia. Perquisito, gli agenti gli avevano rinvenuto addosso anche una piccola quantità di hashish che aveva fatto scattare il ritiro della patente con permesso provvisorio di guida tale da permettergli di raggiungere l’abitazione.

In quel tratto però, all’altezza di Musile di Piave, l’auto è finisce fuori strada e nello schianto contro un albero Giulia Zandarin, 18enne, perde la vita. Il fidanzato Alberto Antonello viene messo in coma farmacologico.

L’abbraccio tra padri

Non appena il giovane 19enne ha riaperto gli occhi dopo essere stato svegliato dai medici, il primo pensiero è andato a Giulia che ancora non sapeva essere morta nell’incidente. Questa mattina, a Castelfranco, i funerali della giovane ragazza. Una chiesa gremita per l’ultimo saluto alla 18enne. Alla funzione hanno preso parte anche il sindaco, Stefano Marcon, ed entrambe le famiglie: quella della ragazza e quella di Alberto Antonello.

La vita riserva cose inaspettate ma è la vita e siamo chiamati a trovare nonostante tutto le motivazioni. Le parole più belle in questo momento sono quelle di un abbraccio e di un silenzio“, le parole di don Franco De Marchi che ha celebrato il funerale della 18enne, riportate da Il Corriere della Sera. Di fronte alla bara bianca di Giulia, al termine della funzione, un abbraccio particolarmente simbolico tra il padre della Zandarin e il padre di Alberto Antonello, entrambi distrutti dal dolore.