raffaella carrà

Raffaella Carrà è tornata grande protagonista del piccolo schermo con il suo A Raccontare Comincia Tu, grande successo di Rai 3. E per questo si è guadagnata l’ultima copertina del settimanale Chi.

Il caschetto biondo della tv italiana si è raccontata, parlando del suo privato. L’energia positiva di Raffaella è contagiosa e la porta a focalizzarsi su le gioie più grandi che la vita le ha dato come i figli adottivi e la stima delle persone che in lei hanno sempre visto un esempio di libertà. Da sempre icona di femminilità, costanza e versatilità, conosce il rispetto degli spazi altrui proprio perché salvaguarda il proprio.

La solitudine è sempre una buona occasione per ritrovare se stessi e, quando la mia casa si svuota, respiro” come ha detto al settimanale diretto da Alfonso Signorni.

La dimensione genitoriale di Raffa

La Raffa nazionale è da tempo ormai legata all’autore e regista Sergio Japino. Una lunga vita insieme, che però non ha dato loro figli naturali. ” Se non sono venuti cosa devo fare? Non mi sono mai accanita e ho accettato quello che madre natura ha scelto per me” ha detto la Carrà.

Ma per Raffaella ci sono tanti modi per fare la mamma. “La dimensione genitoriale, in fondo, si può vivere in tanti modi” dice la conduttrice al settimanale.

Io, per esempio, non ho mai smesso di adottare bimbi a distanza. Ogni anno mi arrivano le loro foto e vederli crescere mi rende felice. E poi ho due nipoti dei quali mi occupo e ai quali faccio da ‘babbo’, visto che mio fratello non c’è più“.

Raffaella Carrà, icona LGBT

Esplosiva, audace, tenace, Raffaella Carrà ha rappresentato per molti un esempio. Il suo modo autentico di vivere la vita e accoglierne con serenità tutte le sue sfumature, da quelle più semplici a quelle più eccentriche, non potevano che fare di lei un’icona della comunità LGBT.

La stessa Raffa vive come un onore la stima e l’affetto delle persone che seguono la sua filosofia improntata sulla libertà.Mi dicono per uno spiccato senso di libertà, avvertito anche dal mondo femminile. Durante la cerimonia per l’onorificenza Dama al Orden del Mèrito Civil datami lo scorso anno dal re Felice VI di Spagna, Lucia Bosé ha detto che io ho contribuito a dare una forte spinta alla libertà di tutti. Lo prendo per buono“.