salvini segre

La senatrice a vita e sopravvissuta della Shoa Liliana Segre ha incontrato questo pomeriggio Matteo Salvini. La senatrice 89enne, dopo l’istituzione della Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell’intolleranza che porta il suo nome, è stata vittima di una campagna d’odio che ha reso necessario il ricorso alla scorta. Nei giorni successivi sono seguite polemiche per le parole del leader leghista, che ha equiparato in modo ritenuto sconsiderato le minacce alla Segre con quelle che riceve lui stesso.

Matteo Salvini a casa di Liliana Segre

L’incontro si è svolto nel massimo riserbo e Matteo Salvini sarebbe andato a casa di Liliana Segre accompagnato solo dalla figlia.

Nessun altro membro delle istituzioni è stato presente e non è stata rilasciata nessuna dichiarazione in merito alla natura dell’incontro. In questi giorni Matteo Salvini è stato al centro di un’accesa polemica dopo aver dichiarato: “Anche io ricevo minacce, ogni giorno. Le minacce contro la Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime“.

Un commento arrivato a seguito del fatto che a Liliana Segre, 89 anni, è stata assegnata una scorta dopo le gravi minacce ricevute. La senatrice aveva inoltre assistito, durante la votazione in Aula per l’istituzione della Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e dell’istigazione all’odio e alla violenza, l’astensionismo dei senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

Evento che ha alimentato la spaccatura politica e sociale, oltre che culturale, che il nostro Paese sta vivendo.

Mattarella: “Responsabilità contro l’odio”

Sull’assegnazione della scorta alla sopravvissuta ad Auschwitz è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’Università Campus Biomedico di Roma, Mattarella ha sottolineato la sua preoccupazione per il clima di intolleranza e odio del Paese. Il presidente ha fatto riferimento anche al grave episodio avvenuto ad Alessandria. Una donna di 60 anni avrebbe provato ad impedire ad una bambina di colore di 7 anni di sedersi vicino a lei sull’autobus.

Fatto riferito dalla consigliera comunale di Alessandria, Vittoria Oneto, che è intervenuta dopo aver assistito alla scena definita da “Alabama 1955“.

Alabama 1955? No, Alessandria 2019Questa sera ho preso l'autobus per tornare a casa. Pochi posti a sedere. Io rimango…

Gepostet von Vittoria Oneto am Mittwoch, 6. November 2019

Se qualcuno arriva a dire a una bambina sull’autobus ‘non ti puoi sedere accanto a me, perché hai la pelle di colore differente’, o se è necessario per una persona anziana, che non ha mai fatto del male a nessuno, ma il male lo ha subito da bambina in forma crudele, come Liliana Segre, di avere una scorta, significa che gli interrogativi dei bambini, che chiedono solidarietà contro intolleranza e odio, non sono astratti né retorici, ma sono concreti“, ha dichiarato il capo dello Stato, come riporta Il Corriere della Sera.