luca sacchi insieme alla fidanzata

Anastasiya non c’era, ai funerali di Luca Sacchi. In un primo tempo il gesto aveva colpito sia i presenti che l’opinione pubblica, che si era divisa: la ragazza avrebbe dovuto comunque partecipare alla cerimonia funebre o ha fatto bene a non partecipare a un momento di raccoglimenti e dolore della famiglia, considerata la sua delicata posizione?

Ora, a togliere ogni dubbio, è stata proprio lei che attraverso il suo legale ha spiegato i motivi della sua assenza.

Assente al funerale, chiusa in un profondo silenzio

Anastasiya Kylemnik non c’era, a salutare per l’ultima volta il suo fidanzato. Chi pensa che si sia trattato di menefreghismo o viltà, però, sbaglia, come spiega il suo legale Giuseppe Cincioni: “Ho deciso di rompere il silenzio, che ritengo comunque doveroso in questi casi, per evitare che della sua assenza possano continuare a darsi interpretazioni distorte e che nulla hanno a che vedere con le reali ragioni di una scelta, ribadisco, sofferta“.

Non sarebbe stato dunque facile fare una rinuncia di questo tipo.

Il timore dell’attenzione mediatica

Alla base della scelta ci sarebbe stata l’attenzione che in questo momento ha travolto la ragazza: “Ha deciso, in accordo con i suoi familiari e con me, di non partecipare alle esequie di Luca per il timore che la sua presenza, per la morbosa attenzione mediatica nei suoi confronti, potesse diventare occasione di turbamento in un momento dedicato alla preghiera, al raccoglimento e al ricordo.

Una decisione sofferta che era stata comunicata al padre di Luca”.

Dietro questa ragione ci sarebbero, come riportano alcune fonti, anche altri comportamenti come la decisione di non recarsi più a trovare i genitori di Luca. Era stato proprio il padre della vittima a spiegare che la ragazza era quasi sparita dopo un primo momento di dolore e vicinanza, e che non si spiegavano il motivo di tale freddezza.

 

Le testimonianze: chiusa nel suo dolore

Il Messaggero riporta però alcune testimonianze che la dipingono non come fredda e priva di empatia, bensì come una giovane donna sconvolta dagli eventi e che al momento si sta chiudendo in casa in preda a un grandissimo dolore. La sua famiglia sta cercando di proteggerla, tenendola lontana dai riflettori e da chiunque voglia farle domande o peggio, le voglia puntare il dito contro.