vigili del fuoco

Durante la conferenza stampa di questa mattina, il Procuratore Enrico Cieri ha spiegato i dettagli che si celano dietro il fermo di Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina di Quargnento, esplosa nella notte tra il 4 e il 5 novembre. Nella seconda deflagrazione sono rimasti uccisi 3 Vigili del Fuoco, intervenuti per domare le fiamme.

Vincenti, dopo un interrogatorio di 10 ore, ha confessato di aver agito per incassare il premio assicurativo per far fronte alle difficoltà economiche. . Indagata anche la moglie, al momento a piede libero.

La tragedia di Alessandria, evitabile

Il proprietario della cascina, pur confessando di essere coinvolto nelle esplosioni, ha negato l’intenzione di voler uccidere o fare male a terzi.

Matteo, Marco e Antonino, però, sono rimasti vittime dell’incendio. Quest’oggi, in conferenza stampa, il procuratore ha dichiarato che la tragedia poteva essere evitata.

Era stato informato da un carabiniere che il primo incendio era quasi domato. Vincenti non ha detto che all’interno della casa c’erano altre cinque bombole che continuavano a far fuoriuscire gas. Era intorno all’01.00, ci sarebbe stata mezz’ora di tempo per evitare la tragedia” ha detto Cieri. “Il timer era stato settato all’1.30 ma accidentalmente c’era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che, ahimè, ha allertato i vigili del fuoco“.

Quanto alla moglie di Vicenti, il procuratore ha aggiunto:Abbiamo ritenuto che la sua posizione indiziaria non fosse così grave e comunque necessaria di ulteriori approfondimenti e accertamenti“.

Il commento dei Vigili del Fuoco

Dopo la conferenza stampa di questa mattina si sono espressi anche i Vigli del Fuoco, in lutto per la morte dei 3 colleghi, i cui funerali si sono svolti ieri

Il risultato operativo c’è stato, ma purtroppo i nostri ragazzi non ci sono più” ha fatto sapere il corpo dei pompieri. “Comunque giustizia comincia a essere fatta” hanno poi aggiunto.