albero caduto su strada

L’ondata di maltempo ha fatto una vittima in Puglia: un uomo è morto dopo essere stato colpito da un ramo spezzato dal forte vento ad Altamura, nel Barese. Vani i tentativi di soccorso: secondo quanto emerso, all’arrivo dei sanitari del 118 non ci sarebbe stato più nulla da fare. La situazione di allerta continua in diverse regioni, specialmente al Sud dove insistono i fenomeni più intensi.

Muore travolto da un ramo

Un anziano è morto dopo essere stato travolto da un ramo, davanti al cancello della sua abitazione, ad Altamura, in provincia di Bari. Secondo quanto emerso, sarebbe stato colpito mentre cercava di liberare l’accesso alla sua proprietà durante una forte burrasca.

L’80enne sarebbe deceduto sul colpo, e si tratta della prima vittima della forte ondata di maltempo che sta interessando il Sud Italia. Diverse le regioni interessate da nubifragi e allagamenti, con forti raffiche di vento e disagi che stanno tenendo sotto scacco numerose città.

In Puglia, la Protezione civile ha prolungato l’allerta meteo per la giornata di mercoledì 13 novembre, e permane una situazione di criticità lungo gran parte del settore jonico della Penisola.

Situazione critica in Puglia

La giornata del 12 novembre è stata particolarmente critica in Puglia, dove pioggia e forte vento hanno imperversato in molte aree causando diversi problemi.

Sempre ad Altamura, dove si è registrata la morte dell’80enne, uno scuolabus ha rischiato di ribaltarsi. Diversi gli allagamenti registrati in alcune scuole, come a Terlizzi. Condizioni meteo proibitive anche nel Foggiano e a Bari, dove 2 voli provenienti da Milano sono stati dirottati a Brindisi.

Forte perturbazione al Sud

La situazione di forte maltempo continuerà anche per la giornata di mercoledì, con condizioni meteo altamente perturbate al Sud. Rovesci intensi stanno interessando le regioni meridionali per effetto di un violento ciclone mediterraneo, e una delle città più colpite dai violenti nubifragi è Matera, sommersa da ondate di fango e acqua.

Ancora vento forte e temporali all’orizzonte, con la previsione di nevicate a quote medie e temperature in calo da Nord a Sud. Si tratta di eventi che dalla giornata di giovedì 14 potrebbero farsi ancora più insidiosi.

E condizioni critiche si sono registrate anche al Nord Est, per effetto della rapida risalita del ciclone. Nella notte tra il 12 e 13 novembre, Venezia è stata messa in ginocchio dall’acqua alta, che ha toccato un picco record di 187 centimetri provocando l’allagamento della Basilica di San Marco e danni in numerose aree della città.