maiali in un allevamento

Secondo quanto testimoniato dagli investigatori dell’organizzazione Essere Animali, ci sarebbe stato il tatuaggio che contraddistingue i suini destinati alla produzione del Prosciutto di Parma, destinati dunque, ancora una volta all’eccellenza ma di eccellenza, nello specifico allevamento nel Pavese, non c’è nemmeno l’ombra. Le telecamere degli investigatori rompono di nuovo il silenzio all’interno di un allevamento intensivo di suini sito in Italia.

Una denuncia che arriva a pochi giorni da quella della LAV che ha testimoniato invece le indecenti condizioni in cui erano costretti a vivere bovini all’interno di un allevamento in provincia di Cremona.

Nell’allevamento di Pavia: carcasse, incuria e inedia

Maiali vivi tra i maiali morti, carcasse accumulate l’una sull’altra dentro una cella frigorifera stracolma, episodi di cannibalismo: questo è solamente parte di quello che le telecamere degli investigatori di Essere Animali sono riuscite ad immortalare all’interno di un allevamento intensivo di suini in provincia di Pavia.

Uno dei tanti allevamenti italiani all’interno dei quali, pochi controlli e quasi superficiali, bastano a portare alla luce le drammatiche condizioni a cui sono costretti centinaia di suini.

Essere Animali denuncia: tra cadaveri e cannibalismo

Tutto ha avuto inizio dopo alcune segnalazioni scattate dopo aver visto una moria eccezionale, come si legge nel comunicato di Essere Animali, all’interno di un allevamento al cui interno si trovano circa 2000 suini.

Entrati nell’allevamento spinti dalla volontà di documentare quanto stesse accadendo, di fronte agli occhi degli investigatori l’ennesimo inferno: dai maiali morti nei box per l’ingrasso ad una cella frigorifera “stracolma” di cadaveri in attesa di smaltimento.

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Agli esemplari vivi, un trattamento non migliore: è stato testimoniato come mancassero cibo e acqua, una delle concause insieme all’alta densità in uno spazio confinato ed angusto, che spiega anche gli episodi di cannibalismo. I maiali sono stati ripresi mentre si morsicavano tra di loro le orecchie avendo, oltretutto, la coda mutilata: pratica illegale ma purtroppo, come dichiara Essere Animali, ancora molto diffusa negli allevamenti italiani.

La denuncia dell’organizzazione

Un’eccellenza dunque che continua ad andare di pari passo con le barbarie. Di fronte alla disumanità, l’ennesima, che si agita all’interno di uno dei tanti allevamenti italiani, Essere Animali ha voluto sporgere denuncia alle autorità. Per voce dell’avvocato dell’organizzazione, Alessandro Ricciuti, si legge nel comunicato: “Rilevata una generale incuria nella gestione dell’allevamento, in particolare le condizioni igienico-sanitarie apparivano particolarmente critiche data la presenza di numerosi maiali morti a contatto con quelli vivi“.

Al momento, dalla denuncia, traspaiono accuse molto forti contro l’allevamento in provincia di Pavia come la violazione al D.Lgs. 146/2001 sulla protezione degli animali negli allevamenti e la violazione al D.Lgs. 122/2011 sulle norme minime di protezioni dei suini. In merito, sempre l’avvocato nella nota stampa: “Ci impegneremo in sede legale affinché venga riconosciuto il reato di maltrattamento di animali, 544 ter c.p., che punisce chi cagiona agli animali ‘con crudeltà o senza necessità lesioni fisiche e psichiche’“.

*immagine in evidenza: ESSERE ANIMALI (dimensioni modificate)