Lorena Gallo e Amanda Knox a Fox

Amanda Knox e Lorena Bobbitt hanno rivelato di essere diventate amiche e di condividere una comune visione dall’esperienza vissuta. La 32enne, assolta per l’omicidio di Meredith Kercher e la 49enne che nel 1993 evirò il marito dopo ripetuti abusi, hanno partecipato ad un festival tenutosi a Washington e dedicato ai casi di cronaca nera.

Intervistate dall’emittente americana Fox 5, hanno evidenziato la loro volontà di raccontare la verità e di ricostruire la propria immagine pubblica: “Ci stanno trasformando in personaggi di un teatrino – ha dichiarato la Knox – Stanno sfruttando il nostro trauma per motivi di profitto e divertimento”.

Knox e Bobbitt, due storie diverse

Non è la prima volta che le due donne fanno sentire la propria voce, rivendicando il diritto di raccontare la loro versione dei fatti.

Amanda Knox, dopo aver passato 4 anni in prigione in Italia ed essere stata poi assolta in via definitiva, pare abbia scritto articoli su giornali locali di Seattle e partecipato a conferenze, come il recente Festival della giustizia penale di Modena.

Nemmeno Lorena Bobbitt, che ora preferisce usare il cognome da nubile, Gallo, ha rinunciato a parlare del clamoroso caso di cronaca che l’aveva vista coinvolta più di 25 anni fa: prima accusata di lesioni e poi giudicata temporaneamente incapace di intendere e di volere, le fu imposto di ricoverarsi 45 giorni in un ospedale psichiatrico.

Il marito, accusato dalla donna di abusi e violenze nei suoi confronti, venne invece assolto già nel 1993. Protagonista di un documentario che ricostruisce la sua storia, la donna ha fondato un’associazione per aiutare le vittime di violenze domestiche.

Una nuova immagine pubblica

Lorena ed io abbiamo molto in comune – ha detto la Knox – Non si vedono molte donne offese e umiliate farsi avanti supportandosi a vicenda”. Nelle loro parole è piuttosto evidente la sofferenza di un percorso personale travagliato e una grande amarezza di fondo: “Penso che la gente si aspetti che persone come noi striscino sotto un sasso per la vergogna e muoiano”, ha continuato la Knox.

Questo tentativo di  far pervenire all’opinione pubblica la verità, secondo le due donne, rimane fondamentale: “Adesso le persone conoscono le nostre storie, conoscono la verità e ciò che è accaduto – ha concluso la Bobbitt – Quindi penso sia molto importante far arrivare quel messaggio”.

(Immagine in alto: Fox 5)