Il Duca di York

In una lunga intervista rilasciata a Emily Maitlis, per il programma BBC Newsnight, Il principe Andrew ha parlato del caso di pedofilia che lo vede coinvolto, ovvero quello che ha portato all’arresto del finanziere miliardario Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere lo scorso agosto.

Il prince Andrew parla di Jeffrey Epstein

Un’amicizia che ha causato un grave danno tanto alla sua reputazione come duca di York, quanto come membro della famiglia reale britannica. Dopo mesi di speculazioni, aumentate a dismisura dopo il suicidio in carcere di Jeffrey Epstein, il principe Andrew ha deciso di rompere il silenzio dietro il quale si era trincerato dalle prime accuse.

 

Durante la lunga intervista rilasciata per BBC, il duca di York ha ribadito la presa di distanza dalle finanziere newyorkese, affermando che la sua amicizia con Epstein sia stata un errore, come anche il pernottare nella casa di un uomo accusato di abusi su minore. Un’ amicizia risalente almeno al 2010 quando i due sono stati fotografati insieme mentre passeggiavano per Central Park. Incontro avvenuto due anni dopo la prima accusa a danno di Epstein di coercizione di minore. 

Le foto che incriminano il principe 

Le foto dell’incontro tra i due risalgono a quelle che mostrano il principe Andrew nella casa del miliardario dove avevano luogo i festini e gli incontri sessuali.

Nella suddetta immagine, pubblicata in esclusiva dal Daily Mail, si vede il principe aprire la porta ad una donna giovanissima, probabilmente minorenne, dai lunghi capelli castani.

Ho rivissuto questa storia più e più volte negli ultimi mesi, alla fine, pensando a tutti i benefit che una persona del mio calibro ha, ho preso una decisione sbagliata” ha detto il principe parlando della sua presenza nella casa di Epstein. “Far parte della famiglia reale richiede standard alti” ammette colpevole il Duca, affermando di sentirsi come di aver deluso la famiglia e non solo.

Ammetto che il mio giudizio era stato offuscato” ha dichiarato infine, giustificandosi con la sua tendenza a voler mantenere alto l’onore anche nei legami.