cesare battisti

La Cassazione ha deciso di confermare la condanna all’ergastolo per Cesare Battisti. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa.

Ergastolo per Cesare Battisti

L’ex terrorista era stato arrestato il 13 gennaio e le immagini del suo arrivo in Italia avevano fatto il giro del mondo. Il 17 maggio 2019, la Corte di assise di appello di Milano aveva dato parere contrario alla commutazione della pena dell’ergastolo in quella di 30 anni di reclusione.

In una nota della Suprema Corte si legge: “Le questioni sollevate con il ricorso concernevano la persistente efficacia dell’accordo di commutazione della pena stipulato tra le Autorità italiane e brasiliane, in vista dell’estradizione dal Brasile, poi non avvenuta, nonché la legittimità della procedura culminata nell’espulsione del condannato dalla Bolivia.

La Corte di Cassazione ha ritenuto corretta la decisione del Corte di assise di appello“.

La decisione in Appello

A maggio la Corte d’Assise d’Appello aveva deciso di confermare l’ergastolo per Battisti, la pena che era già stata richiesta e che era stata osteggiata dalla difesa. I suoi avvocati avevano immediatamente annunciato l’intenzione e la volontà di voler fare ricorso in Cassazione, che oggi ha dato una risposta. Cesare Battisti è condannato per i 4 omicidi commessi negli anni ’70 e che ha confessato davanti ai pm.