cesare battisti

Era il 25 marzo scorso quando l’ex terrorista dei Pac – Proletari armati per il comunismo – Cesare Battisti, confessava a Milano, innanzi al pm, i 4 omicidi commessi e che già precedentemente alla sua confessione gli erano stati imputati.

Oggi è arrivata la conferma che la Corte d’Assise d’Appello, sempre di Milano, ha deciso di confermare l’ergastolo per Battisti, la pena che era già stata richiesta e che era stata osteggiata dalla difesa dell’ex terrorista.

Cesare Battisti, confermato l’ergastolo

Le parole della difesa di Battisti, davanti alla conferma ricevuta dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano, hanno immediatamente annunciato l’intenzione e la volontà di voler fare ricorso in Cassazione.

Questa mattina infatti, in quel di Milano, la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha deciso di confermare l’ergastolo per l’ex terrorista Cesare Battisti, condannato proprio per i 4 omicidi commessi negli anni ’70 e che ha recentemente confessato davanti ai pm.

Il legali di Battisti annunciano il ricorso in Cassazione

Una pena che certo va contro la richiesta che aveva avanzato la difesa di Battisti: i legali avevano proposto, contrariamente all’ergastolo, di condannare Battisti a 30 anni di prigione.

Tuttavia, nella stessa sede, è stato deciso che Cesare Battisti, alla luce del “presofferto”, un totale di già 6 anni e mezzo circa già scontati come pena, fra non più di 3 anni e mezzo di carcere, quando avrà dunque scontato nella totalità 10 anni di reclusione, potrà usufruire dei benefici quali, a titolo d’esempio, permessi premio.

Le decisioni dei giudici non si commentano e se non si condividono si impugnano“, le lapidarie parole di Davide Steccanella, legale di Battisti che aveva richiesto di commutare la pena a 30 anni di carcere che, a fronte del “presofferto”, si sarebbero ridotti a soli altri 20 anni di carcere.