violenza contro le donne

Associazioni e cittadini sono scesi in piazza a Roma, ma iniziative sono state prese in molte altre città d’Italia, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre. Una giornata sempre più importante per combattere contro la violenza di genere, come dimostra l’ultimo caso che proprio oggi ha riempito le pagine di cronaca: una donna che è stata brutalmente uccisa dall’uomo di cui era incinta a Palermo. Modalità che confermano le stime riportate dal rapporto della Polizia di Stato, presentate nel progetto Questo non è amore, pubblicato proprio in occasione della Giornata contro la violenza di genere.

Violenza contro le donne: nell’82% dei casi ha le chiavi di casa

La Polizia presenta i dati che ci mettono davanti ad una realtà tanto violenta quanto quotidiana. Le donne sono le prime vittime di reati di genere e sono in aumento, passando dal 68% circa del 2016 al 71% del 2019. Questo potrebbe anche essere sintomo di una maggiore propensione a denunciare, con l’andamento degli stessi reati in diminuzione. Tra questi, informa la Polizia, “i maltrattamenti in famiglia, che nell’ultimo biennio avevano fatto registrare un aumento di quasi il 12%, e le violenze sessuali che nel 2017 aumentavano del 14%“.

L’80,2% delle vittime sono italiane, così come sono italiani la maggior parte dei carnefici, il 74%. A certificare che l’ambiente urbano non è a misura di donna è il fatto che i luoghi dove avvengono di più le violenze sessuali sono le strade e i parcheggi pubblici. In ogni caso non si è al sicuro neanche tra le mura domestiche: nel 61% degli atti persecutori denunciati l’autore è l’ex partner, nell’11% partner non conviventi.

Stessi numeri per gli omicidi: nell’82% dei casi di donne uccise in Italia, l’autore è un familiare. I femminicidi sono aumentati, dal 37% del 2018 al 49% tra gennaio ed agosto di quest’anno. Tantissime inoltre le percentuali di donne straniere vittime, sono il 67% dei femminicidi. Dati che rendono chiaro come sia necessario uno sforzo maggiore per contrastare questi fenomeni contro le donne, che non conoscono differenze geografiche o di censo.

La manifestazione a Roma: 100mila in piazza

Sono almeno 100mila, secondo gli organizzatori, le persone scese in piazza per la Giornata internazionale a Roma.

La manifestazione, indetta da Non Una Di Meno, annuncia la rivolta permanente contro la violenza. L’organizzazione femminista e transfemminista chiede inoltre la protezione di quei centri che si occupano di contrastare la violenza contro le donne sul territorio, anche attaccando duramente Virginia Raggi.

La sindaca è accusata di non star facendo nulla per proteggere la Casa delle Donne Lucha y Siesta, al momento sotto sfratto. Un pensiero è stato rivolto anche a Mimo, Daniela Carrasco, attivista cilena torturata e uccisa dopo aver partecipato alle proteste. Un grido silenzioso per ricordare tutte le donne che non ci sono più perché vittime di una violenza cieca e sessista, frutto, come rimarcano le organizzatrici, di una società patriarcale e misogina.