Massimo Giletti in primo piano col naso rotto

Qualcosa ieri sera a Non è l’Arena ha saputo attirare l’attenzione più di quanto non lo abbiano fatto gli ospiti e i delicati temi trattati. Non parole, non inchieste e non qualche frecciatina, di quelle che sempre più spesso scappano a Giletti soprattutto nei confronti di Barbara d’Urso. A conquistarsi l’attenzione e anche un bel po’ di ironia da parte del pubblico è stata una ferita apparsa sul naso del conduttore, Massimo Giletti.

Non è l’Arena, la ferita sul naso di Giletti

Sottile e graffiante: la miglior ironia posta in connubio con il mistero, una miscela di ingredienti formidabile per la buona riuscita dell’ultima puntata di Non è l’Arena che ha saputo intrattenere milioni di telespettatori su La7 non solo ed esclusivamente grazie al lavoro di Massimo Giletti.

Il giornalista e conduttore infatti, nel corso dell’ultima puntata del programma televisivo, ha sfoggiato un taglio sul naso che certo non è passato inosservato e sul quale, per primo, ha voluto per certi versi puntualizzare e chiosare ironico.

Ironia sui social: dallo scontro fisico con Salvini alla lite con Barbarella

Topic della serata, neanche a farlo apposta, le risse.

Nulla da dire sin quando lo stesso Giletti, esordendo ironico, ha puntualizzato: “Avendo il naso rotto, siamo in tema“. Cosa però sia accaduto al conduttore, non è dato sapere e proprio su questo mistero si è scatenata la fantasia dei telespettatori. Soprattutto sui social il pubblico di Non è l’Arena ha voluto domandarsi e avanzare ipotesi su quale possa essere stato il motivo della rottura del naso di Giletti. Un succedersi di bizzarre tesi che non escludono alcuna “pista”: dalla più banale scivolata per strada, costata qualche ferita, alla rissa al volante.

Tra le migliori e più irriverenti ipotesi, irreali, che sono state avanzate dal pubblico ci sarebbero fantomatici (e impossibili) sconti vis à vis tra lo stesso Giletti e Barbara d’Urso ma subito dopo, in classifica, ci sarebbe anche un improbabile scontro fisico tra Giletti e Salvini.

Insomma, un piccolissimo acciacco fisico che ha però permesso al pubblico di spaziare con la fantasia lasciando libero sfogo ad un’immaginazione che, in termini di “divertimento”, sconfina la realtà.