macerie

Si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito l’Albania, e la terra trema ancora. L’ultimo aggiornamento parla di 21 vittime accertate e almeno 600 feriti, mentre è corsa contro il tempo per cercare di recuperare i dispersi. Le immagini richiamano uno scenario di guerra, dopo che la prima forte scossa di magnitudo 6,2 ha ferito gravemente la costa settentrionale vicino a Durazzo.

Terremoto in Albania: vittime e dispersi

La scossa più forte della notte tra il 25 il 26 novembre, di magnitudo 6,2, ha sfregiato la costa settentrionale albanese con danni gravissimi a persone ed edifici. Il bilancio delle vittime è salito ufficialmente a 21, mentre sarebbero almeno 600 le persone ferite nelle decine di crolli provocati dal violento sisma.

Mentre i video dei salvataggi fanno il giro del mondo, come quello del bimbo estratto vivo dalle macerie dopo ore di paura, gli occhi del mondo si posano su un dramma di ancora incerta entità. L’unica cosa che emerge con chiarezza è la devastazione che da Durazzo, città prossima all’epicentro, si estende a una vasta area del Paese in uno scenario apocalittico.

La macchina dei soccorsi è impegnata in una vera e propria corsa contro il tempo: si temono decine di morti tra i dispersi e si scava ancora, senza sosta, per salvare chi è rimasto intrappolato sotto cumuli di macerie.

Oltre 200 scosse di assestamento

La paura non è finita e le scosse di assestamento avrebbero già superato i 200 eventi nel giro di poche ore. Su Twitter, il ministro della Difesa albanese Olta Xhacka ha fornito alcune indicazioni sulla situazione delle persone estratte vive fino alle 20 del 26 novembre: “Fortunatamente, finora abbiamo salvato 45 persone e ci auguriamo che il numero aumenti nelle prossime ore. Condividiamo il dolore di coloro che hanno perso i parenti e preghiamo con chi aspetta ancora con ansia“.