piedi di cadavere

Un mero scandalo quello sollevato da un’inchiesta portata alla luce dal settimanale francese L’Express e che fa risalire a galla fatti sicuramente non nuovi all’interno dell’entourage della facoltà di medicina Paris- René Descartes, rinomata università di Parigi. Nel mirino dell’inchiesta, nella fattispecie, il CdC, o Centre du don des corps (Centro dei doni dei corpi).

Università della vergogna: tra topi, decomposizione e incuria

Stando a quanto pubblicato dall’Huffington Post che riprende l’inchiesta del settimanale francese, quanto venuto in risalto ora riprende in realtà denunce ben più retrodatate che risalgono già al 2016 quando, l’allora presidente della Cdc, aveva voluto inviare diverse segnalazioni alla dirigenza allegando dossier che già ben denunciavano l’incuria in cui si trovava il centro.

Secondo quanto evidenziato dall’inchiesta de L’Express, per anni all’interno del Cdc dell’università di Parigi avrebbe regnato indisturbata la negligenza, la trascuratezza. Si tratta, nello specifico, di un servizio interno alla facoltà appositamente pensato e dedicato agli studi di anatomia. Le condizioni all’interno del servizio, come emerso, erano deplorevoli: dettagliati resoconti frutto delle testimonianze di chi ha lavorato a contatto con quell’ambiente. Si va dalle celle frigorifere malfunzionanti, ai sistemi di ventilazioni fuori uso, per lo più bloccati: un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e simbolo di condizioni igienico-sanitarie terrificanti.

Denunce per traffico di corpi

E ancora, parlando dei cadaveri stessi: molti di questi sono stati trovati putrefatti, smembrati dopo la vivisezione e gli organi ammassati gli uni sugli altri, cosparsi da spazzatura e presi di mira da mosche e ratti. Ma dalla grande inchiesta portata avanti da L’Express, non è solo questo che emerge: secondo quanto confermato al settimanale da Guy Vallancien, professore e direttore del Cdc dal 2004 al 2014, ci sarebbe stato anche un traffico di corpi. Stando a quanto cita la fonte, non solo membra ma anche organi umani sarebbero stati venduti sottobanco a medici di società private, volti ad essere usati per test di vario genere ed esperimenti: il tutto, senza alcuna osservazione della legge e dell’etica vigente.

Agli atti quella che è stata definita una “grande pulizia“, avvenuta nel corso dell’anno passato e volta bonificare gli ambienti. Stabilito infatti, anche alla luce di tutte le segnalazioni, che 8 milioni verranno impiegati solamente per ristrutturare gli ambienti: lavori che dovrebbero iniziare già nei primi mesi del 2020.