allevamento di polli

Dopo l‘appello lanciato da Animal Equality e altre organizzazioni a tutela del benessere degli animali al colosso mondiale di fast food, McDonald’s, arriva una nuova petizione che è specificamente riferita ad un’altra catena di di sandwich, Subway. La richiesta arriva dall’intera coalizione internazionale Open Wing Alliance e al centro dell’attenzione c’è il benessere animali, nella fattispecie quella dei polli.

La petizione a Subway

Subway sostiene di avere alti standard etici e di responsabilità ambientale e sociale, ma allo stesso tempo i polli che utilizza per il proprio business provengono da sistemi produttivi in cui questi animali sono costretti a vivere e morire fra atroci sofferenze“, queste sono le parole che si leggono sul comunicato stampa diffuso di Carolina Bertolaso, Corporate Campaigns Manager di Animal Equality.

Al centro di questa nuova campagna lanciata da Animal Equality e non solo, c’è la truce condizione di vita a cui sono condannati i polli destinati ad essere materia prima della nota catena di sandwich. L’appello, nello specifico, si rifà alle condizioni all’interno degli allevamenti su territorio specificamente europeo. Come emerge dal comunicato stampa dell’organizzazione infatti, Subway avrebbe già adottato una politica volta al benessere dei polli all’interno dell’azienda già in Canada e negli Stati Uniti ma non in Europa.

E la tutela dei polli su continente europeo è proprio ciò che può intendersi come focus della nuova petizione lanciata a Subway.

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La condizione dei polli negli allevamenti: corpi come gabbie

In quest’appello – una petizione lanciata su change.org Chiedi a Subway di ridurre la sofferenza di milioni di polli che conta già oltre 10mila firme raccolte in appena 24 ore – viene espressamente chiesto da Animal Equality e altre 26 organizzazioni internazionali che insieme hanno voluto redarre un documento, l’European Chicken Commitment, di apportare cambiamenti significativi volti a ridurre la sofferenza tuttora inferta a milioni di animali.

La macellazione rapida dopo 42 giorni di vita

Entrando nello specifico delle sofferenze, nel comunicato si legge come, pur di soddisfare la domanda, migliaia di polli vengano costretti a crescere in rapidissimo tempo. Dopo un’iniziale selezione genetica a monte, la crescita veloce rappresenta per loro un rischio capace di compromettere la loro salute, provocando il più delle volte delle malformazioni e patologie come conseguenze dirette.

Il più delle volte, problemi relativi ad organi che non riescono a crescere e a sopportare al tempo stesso la crescita a dismisura della muscolatura diventando “prigionieri del proprio corpo“. Una sofferenza, questa, non necessaria che li porta ad essere pronti alla macellazione in appena di 42 giorni dalla nascita.

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Una condizione contro natura nonché tormentata all’interno degli allevamenti il cui spazio non è sufficiente a permettere i loro movimenti in ambienti angusti, bui. Sempre la Bertolaso, nel comunicato diffuso dall’organizzazione: “Subway deve assumersi le proprie responsabilità e fare ciò che è in suo potere per offrire condizioni migliori a milioni di polli coinvolti nella filiera europea“.