Animali a chi?

McDonald: Animal Equality rompe il silenzio sugli allevamenti intensivi di polli della nota catena

Animal Equality, The Human League, Compassion Over Killing sono alcune delle organizzazioni animaliste che chiedono a McDonald di rivedere le proprie politiche ancora inaccettabili sul benessere dei polli nei suoi allevamenti intensivi
billboard di animal equality affisso a new york

Animal Equality e altre organizzazioni che hanno a cuore la vita degli animali ci provano ancora ad abbattere il muro di silenzio e indifferenza innalzato dalla più famosa catena di ristoranti di fast food americana, McDonald’s. Mentre la concorrenza a seguito di innumerevoli appelli da parte di associazioni animaliste ha deciso di rivedere la propria politica sulle deplorevoli condizioni dei polli all’interno degli allevamenti intensivi -tra gli animali più annoverati nei loro menù – McDonald ancora, tace.

Allevamenti intesivi di polli, McDonald tace

Dopo una lettera aperta inviata al New York Times nel marzo scorso in cui le associazioni animaliste hanno voluto appellarsi alla coscienza dei consumatori e dei clienti della celebre catena di fast food invitandoli a prendere coscienza di quali sono le politiche e le non politiche dell’azienda da cui decidono consapevolmente di rifornirsi.

Centinaia di migliaia di polli vengono allevati e cresciuti ogni anno” riporta la lettera edita dal New York Times. L’attenzione è richiesta dal consumatore messo di fronte al muro alzato invece, di fronte alle medesime richieste, dal McDonald.

I polli sono animali intelligenti, complessi, in grado di percepire il dolore – nella missiva – Tuttavia, tu permetti ai tuoi fornitori di allevarli stipati in magazzini per tutta la vita, incapaci di sopravvivere naturalmente“.

La crudeltà degli allevamenti intensivi

La vita dei polli oltreoceano non è diversa da quelli su territorio nazionale e non, costretti a vivere in ambienti angusti, sporchi, sovraffollati in condizioni igieniche pressoché disarmanti. Nessuna cura per l’animale quanto più solamente interesse ad allevarne a migliaia di centinaia e farli crescere nel minor tempo possibile.

Come si legge sempre nella medesima nota edita a marzo: “Vengono allevati sì da crescere a dismisura ed velocemente. Molti di questi polli non riescono nemmeno a sostenere l’enorme peso sul proprio corpo e per questo spesso soffre di problemi alle zampe o di problemi cardiaci, infarti“.

GUARDA IL VIDEO:

L’appello già accolto da numerose catene di fast food

L’appello era già stato rivolto più ampiamente alla numerose catene che contemplano oltremodo il pollo nel proprio menù. Di queste, famose a livello mondiale, circa 90 tra cui le note Burger King e Subway hanno deciso di dare ascolto all’appello, stabilendo politiche nuove e riformando le vecchie in maniera significativa.

In tutto questo, McDonald ha sempre taciuto. Non si ammutoliscono però le voci degli animalisti che continuano a pretendere che anche McDonald stessa si muova nel miglior modo possibile nei confronti degli animali che alleva intensivamente.

Il billboard di Animal Equality nel cuore di NY

A rompere il mutismo è stata in questi giorni Animal Equality che già nel 2018 aveva deciso di affiggere per mesi un video proprio nel cuore della grande mela, a Times Square a New York.

Un video visto da milioni di passanti che sotto agli occhi hanno visto scorrere le immagini che denunciano la crudeltà degli allevamenti intensivi dei polli. A distanza di un anno arriva un billboard, un imponente manifesto che anche questa volta è apparso in una delle più trafficate vie di NY, precisamente dinnanzi alla sede del New York Times. Ancora una volta agli occhi dei passanti vengono proposte le barbarie e le drammatiche condizioni della vita dei polli negli allevamenti di McDonald.

Animal Equality, la petizione rivolta a McDonald

Oltre 140 aziende sono impegnate a porre fine a questa crudeltà esortando McDonald’s a fare meglio“, si legge nel manifesto affisso.

Attiva, parallelamente, una petizione sempre sul sito di Animal Equality in cui si chiede ai singoli di unirsi con la propria firma nell’appello rivolto a McDonald: “Ogni anno centinaia di milioni di polli soffrono tremendamente nelle fattorie che allevano polli per le proposte del menù di McDonald“. “Sono stipati in capannoni bui e intrappolati nella sporcizia, incapaci di potersi muovere. Queste condizioni orribili sono inaccettabili – si legge nella petizione che poi si conclude – Come uno dei marchi più noti al mondo, McDonald ha il potere di eliminare le pratiche più crudeli messe in atto dai suoi produttori e ridurre così la sofferenza di milioni di polli“.

Su change.org la petizione di una mamma

Parallelamente è altresì ancora attiva su change.org la petizione Tell McDonald’s: Do Better For Chickens, lanciata dalla mamma di 2 bambini amanti della catena americana. “Come mamma impegnata, a volte ho bisogno di un pasto veloce e conveniente… ma non voglio scendere a compromessi sui valori della mia famiglia – si legge nella petizione – Sono stata contenta di vedere che McDonald si è impegnato al 100% per le uova cage-free (ndr. uova deposte da galline in totale stato di benessere, messi in condizione di potersi muovere con libero accesso al cibo e ad acqua sempre freschi) e che recentemente abbiano ridotto le calorie dei loro Happy Meals. Ma sono rimasta tuttavia scioccata e sconvolta nell’apprendere che quando si tratta invece del trattamento dei polli negli allevamenti per le proposte del loro menù, McDonald è in ritardo“.

Potrebbe interessarti