greta thunberg clima

Di poco tempo fa è la notizia del ritiro a vita privata della popolare scrittrice Susanna Tamaro a causa della sindrome di Asperger. Persona dell’anno per il Time, anche Greta Thunberg, la giovane attivista per il clima, è affetta da questa sindrome. Non è dunque banale domandarsi cosa sia la sindrome di Asperger e cosa comporti per chi ne soffre.

Cos’è la sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger è un disturbo dello spettro autistico, il suo nome deriva dal dottore austriaco Hans Asperger che per primo la descrisse. Chi convive con questa sindrome si trova a fare i conti soprattutto con problemi legati alla sfera dell’interazione sociale.

Secondo un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, la sindrome comprometterebbe soprattutto la qualità delle interazioni con gli altri perché chi è affetto da questo disturbo presenta difficoltà a comunicare con il linguaggio non verbale e manifesterebbe apparentemente poca empatia nei confronti degli altri. Per tutti questi motivi, le persone affette da sindrome di Asperger hanno più difficoltà degli altri a fare amicizie e a socializzare. Non isola il soggetto che ne è affetto quanto l’autismo e non comporta ritardi nello sviluppo del linguaggio o di tipo cognitivo.

Sindrome di Asperger: la sfera emotiva e sensoriale

È attribuita a chi è affetto da sindrome di Asperger una difficoltà nel controllo e nella comunicazione delle emozioni, come si legge sul sito di una delle maggiori associazioni che si occupa di dare assistenza a chi ne soffre, Spazio Asperger ONLUS.

Anche la sfera della percezione sensoriale presenta delle caratteristiche a sé per chi soffre di questa sindrome. Secondo quanto riportato dal sito dell’associazione, gli “Aspie” (come vengono definite le persone che ne sono affette) hanno particolare sensibilità ad alcune consistenze, ad alcuni sapori e persino ad alcune sonorità.

Viene riconosciuto alle persone a cui viene diagnosticata questa sindrome una grande capacità di applicarsi nei propri ambiti d’interesse, in cui tendono a primeggiare. La diagnosi viene solitamente eseguita quando i bambini hanno un’età superiore ai 5 anni.