Cronaca

Banca Popolare di Bari, una “risparmiatrice tradita”: “Ho perso circa 500mila euro”

Una risparmiatrice della Banca Popolare di Bari, salvata nei giorni scorsi dal governo, fa sapere di aver perso circa 500 mila euro di investimenti per colpa della banca
banca popolare di Baria

Tra le migliaia di voci di protesta riguardo il caso della Banca Popolare di Bari, spunta quello di una professoressa di Caserta, arrivata nel capoluogo pugliese per protestare e chiedere che fine hanno fatto i suoi risparmi, che ammontano a circa 500 mila euro.

Il governo ha salvato la banca dal crack

È il caso politico del momento. Il governo nei giorni scorsi si è dovuto adoperare per un decreto legge speciale per salvare la Banca Popolare di Bari, commissariata dalla Banca d’Italia nei giorni scorsi.

Si parla di una perdita di 420 milioni solo nel 2018, oltre che di crediti deteriorati e risparmi andati in fumo.
La maggioranza si è spaccata sull’argomento: Italia Viva ritiene ipocrita salvare una banca dopo le crociate fatte contro il governo Renzi sulle medesime questioni. Il Premier Conte invece ribatte che si stanno tutelando i risparmiatori e non i responsabili della situazione critica.

Il dramma dei risparmiatori

In mezzo a tutto questo clamore mediatico, con attacchi al governo e dispute nella maggioranza stessa, il Corriere della Sera ha dato voce ad una risparmiatrice di Caserta.

Giovanna Scialdone, professoressa 60enne, è arrivata da Santa Maria Capua Vetere a Bari per incontrare il procuratore Roberto Rossi, “l’unico che ha acceso i fari su questa realtà“.
Intervistata dal Corriere TV, la signora Giovanna ha fatto sapere di far parte di un’associazione, Risparmiatori Traditi, e che è dal 2017 che lotta per tutelare i propri risparmi. “Dal 1 marzo 2017 ho scoperto questa realtà di investimenti, non sapevo cosa ne fosse accaduto“. La signora, infatti, ha dichiarato di aver consapevolmente investito 60 mila euro in azioni, mentre ora rischia di perdere una cifra 10 volte superiore.

I 440 mila euro andati in fumo

Ho perso circa 500 mila euro – dice nell’intervista al Corriere la professoressa – Frutto del tfr di mio marito, che non è più, e di mie zie: soldi con lacrime dentro“.

Sono queste le drammatiche parole che accendono i fari sulla situazione dei risparmiatori della Banca Popolare di Bari.
La donna sta cercando ora di “sapere a chi sono stati regalati i miei soldi e quelli dei miei figli“. Si tratterebbe, più nello specifico, di 440 mila euro: 300 mila in azioni, i restanti in obbligazioni, entrambe al momento invendibili.


La signora Giovanna Scialdone ha già relazionato a Conte, ma assieme ai 70mila soci della Banca ora cerca di parlare col Presidente della Regione Michele Emiliano e il procuratore Rossi. Una rabbia condivisa anche dai dipendenti della Banca, a rischio pure loro. “i bancari non devono pagare le colpe dei banchieri” è lo slogan usato nelle proteste.

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