Giulia De Lellis ha più polemiche che follower. Ma il duro mestiere dell’influencer non è tutto Instagram stories e sondaggi, le frecciatine sono all’ordine del giorno. Andrea Damante la stuzzica, Belen le risponde in diretta e c’è sempre qualcuno da affrontare con l’hashtag #mestessa. La nuova (cat)fight vede adesso la De Lellis contro la categoria delle altre influencer.

“Le altre si vendono e basta”

Intervistata da Vanity Fair, l’autrice di uno dei bestseller del 2019, ha spiegato la differenza che passa tra lei e molte delle sue colleghe. “Tante mie colleghe, non tutte ma tante, si vendono e basta – ha detto la De Lellis -.

Per cinque o diecimila euro sono pronte a sponsorizzare tutto, anche le cose che non amano, anche quelle che non si metterebbero mai. Invece la mia storia insegna altro: empatia e autenticità“. La storia del trash, in effetti, è ricca di troniste che non nascondono il disgusto nel bere dei beveroni proteici in offerta o di reality star che non sanno come si utilizzano i prodotti che reclamano.

“Mi offendo se qualcuno mi dà della venduta”

La De Lellis accetta tutto, anche sul fronte personale.

Datele della  cornuta e lei ci farà un libro da 100mila copie. “Le critiche personali le scivolano addosso, non mi offendo se qualcuno mi scambia per superficiale. Mi offendo se qualcuno mi dà della venduta. Io non ho mai dimostrato, promosso o esposto qualcosa che non mi convinceva, che non ho provato per prima, che non ho amato io stessa. L’onestà, l’empatia, l’autenticità di quello che faccio mi hanno portato dove sono”. L’etica dell’influenza sul web passa da Casa De Lellis che non si limita con le stoccate alle colleghe: “In quanti possono dire la stessa cosa?

In quanti davvero credono nel lavoro e amano tutto quello che promuovono? Forse bisognerebbe partire da lì, dal profondo rispetto che hai per quello che fai, per capire il cambiamento dei social, la rivoluzione in atto e forse anche un po’ del mio talento“.