Banchi di scuola materna

Le indagini sulla morte del piccolo Leonardo, bambino precipitato nella tromba delle scale mentre era a scuola, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 3 persone. Si tratta delle 2 maestre e della bidella che, secondo il pm, non hanno agito in sicurezza. La loro condotta avrebbe così portato alla morte del bambino.

Salito su una sedia e precipitato dalle scale

Il drammatico caso è avvenuto nella scuola Giovanni Battista Pirelli di Milano, lo scorso 18 ottobre. Qui, un bambino di neanche 6 anni è precipitato per 3 piani di scale, morendo a seguito del grave trauma cranico riportato.

Secondo le ricostruzioni, Leonardo aveva chiesto di poter andare in bagno, una volta nel corridoio avrebbe spinto una sedia con rotelle da ufficio vicino al parapetto delle scale, per potersi sporgere e vedere cosa stava succedendo in basso.
Il bambino avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe così precipitato per 10 metri. Una maestra, riporta il Tgcom24, ha dichiarato di aver visto “un’ombra precipitare“.

La Procura indaga 3 persone

Il piccolo è morto pochi giorni dopo, il 22 ottobre. Nel frattempo, sono partite le indagini per capire le responsabilità del personale dell’istituto.


Numerose fonti riportano ora che la pm Letizia Mocciaro ha iscritto al registro degli indagati 3 persone: si tratta di 2 maestre (una di sostegno) e della bidella che si trovava in quel momento nel corridoio della scuola. Per il pubblico ministero, infatti, potrebbero essere colpevoli di omicidio colposo e omessa vigilanza. “Senza la sedia il piccolo non si sarebbe mai potuto arrampicare” viene spiegato, in relazione alla dinamica dell’incidente.

La scuola aveva richiesto più personale

Da un lato le maestre si difendono dicendo di aver permesso al bambino di uscire perchè convinte della supervisione della bidella.

Dall’altro la stessa dichiara di aver detto al piccolo Leonardo di tornare in classe, perché in quel momento era presa da altri bambini.
Il bambino però non deve averla ascoltata e, grazie alla sedia presa dallo sgabbiotto della bidella, si è issato oltre il parapetto. Gli accertamenti hanno rilevato che l’altezza del parapetto era a norma. La pm, viene riferito, fa anche notare che “il dirigente scolastico già ad agosto aveva segnalato la mancanza di collaboratori riuscendo ad ottenere solo un bidello per 18 ore la settimana“.

Una tragedia che magari si sarebbe potuta evitare, quindi, avendo a disposizione abbastanza personale scolastico. In questo modo Leonardo non sarebbe rimasto solo e non ci sarebbe stata nessuna ombra a precipitare.