auto della polizia

Appena qualche giorno fa era emerso che Paola Galeone, prefetto di Cosenza, 58 anni, era indagata per corruzione. Poi un’importante novità: la Squadra mobile di Cosenza ha infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Ora a raccontare cosa è successo è Cinzia Falcone, 46 anni, l’imprenditrice che ha denunciato agli agenti la mazzetta che le era stata chiesta dal prefetto di Cosenza.

Il racconto di Cinzia Falcone

In una intervista alla Gazzetta del Sud, Cinzia Falcone ha raccontato come e perché ha deciso di denunciare. “Avevo ascoltato l’intervista al procuratore Gratteri in cui invitava i calabresi a ribellarsi e questo ha determinato in me ulteriormente la volontà di dissentire e dire di no a una ingiusta richiesta“, racconta.

Certo che, dopo la richiesta della Galeone, c’è voluto tempo per capire cosa le è veramente stato chiesto: “Non ho realizzato immediatamente che mi si stava facendo una proposta illegale. Eravamo nel Palazzo del Governo, ho impiegato qualche ora per realizzare che non era una errata deduzione. Fino a quel momento avevo peraltro sempre ammirato e nutrito stima per la dottoressa Galeone.

Ma il confronto con la mia famiglia mi ha aiutato, invece, a capire la gravità di quanto mi era stato proposto. E non ho esitato a denunciare“.

Quando le viene chiesto se teme ritorsioni assicura: “Sono consapevole che esistono poteri forti ma sono anche consapevole che esiste uno Stato forte. Io ho scelto di stare dalla parte dello Stato“.