elicottero militare

Nuova scossa nel capitolo di tensioni tra Iran e Usa: di questi minuti la notizia di due forti esplosioni nei pressi dell’ambasciata americana a Baghdad. Secondo fonti locali si tratterebbe di razzi, e uno avrebbe colpito una base aerea che ospita soldati Usa. Cuore di quella che potrebbe assumere i contorni di una rappresaglia dopo l’uccisione di Soleimani, sebbene non confermata, sarebbe la cosiddetta ‘Zona verde’, area superprotetta in cui insistono anche uffici del governo iracheno.

Esplosioni vicino ad ambasciata Usa a Baghdad

La tensione dopo la morte del generale iraniano Soleimani, ucciso in un raid Usa poche ore fa, si fa sempre più alta.

Tra Iran e Stati Uniti le scintille preoccupano e l’ultima notizia di un presunto lancio di razzi nella ‘Green zone’ di Baghdad non offre margini di conforto.

Nessuna conferma ufficiale sulla natura delle due esplosioni che si sarebbero verificate nei pressi dell’ambasciata Usa a Baghdad, in Iraq, e che interesserebbero anche una base aerea dove si trovano soldati americani.

Al momento, secondo quanto riportato da Sky News Arab, non ci sarebbero feriti ma la via di accesso all’ambasciata sarebbe stata chiusa.

Tensione alle stelle dopo la morte di Soleimani

Le notizie sull’evoluzione della situazione, ormai caldissima, in Medio Oriente si rincorrono senza sosta. Migliaia di persone hanno preso parte ai funerali del generale ucciso, al grido di “Morte all’America. Dal Pentagono l’annuncio dell’invio di altri 2800 soldati sul territorio. secondo quanto emerso dislocati in Kuwait fino a nuovo ordine.

I rinforzi alle truppe già sul posto, stando a quanto diffuso in queste ore, secondo il piano degli Stati Uniti dovrebbero servire per proteggere le sedi diplomatiche.