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È diventato un giallo internazionale l’esplosione del Boeing 737 della Ukraine International Airlines precipitato vicino Teheran la mattina dell’8 gennaio. La situazione a dir poco rovente in Iran rende ancora più difficile accertare le cause di quello che potrebbe essere stato un incidente, o un errore della difesa antiaerea iraniana o ancora un attentato terroristico, in cui sono morte 176 persone. Il premier canadese Justin Trudeau ha dichiarato in una conferenza stampa che secondo l’intelligence ci sarebbero prove che ad abbattere l’aereo sarebbe stato un missile terra-aria iraniano. Teheran continua a sostenere l’ipotesi di un malfunzionamento, mentre l’Ucraina, nazione di bandiera del Boeing, mette in campo diverse ipotesi e assicura indagini accurate.

Boeing precipitato in Iran, Trudeau: “È stato un missile”

Durante una conferenza stampa Trudeau, primo ministro del Canada, che conta 63 vittime nella tragedia, ha illustrato quanto appreso sull’incidente. Dopo colloqui con il ministro degli Esteri, l’intelligence e ufficiali militari, sarebbero emersi “importanti sviluppi riguardo le cause potenziali di questo incidente aereo“. Trudeau annuncia di avere informazioni da “fonti multiple, inclusi i nostri alleati e la nostra stessa intelligence“.

L’aereo sarebbe stato “abbattuto da un missile terra-aria iraniano. Questo potrebbe essere stato intenzionale“, continua il premier. Trudeau si dice pronto ad andare a fondo con ulteriori investigazioni.

Il New York Times ha pubblicato qualche ora fa un video che mostrerebbe il momento in cui il missile colpisce l’aereo.

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Le ipotesi sul tavolo

Secondo fonti del Pentagono sentite dalla Cbs News, gli ufficiali americani sarebbero sicuri che l’Iran abbia abbattuto l’aereo decollato poche ore dopo l’attacco iraniano alle basi statunitensi in Iraq. Le fonti basano questa supposizione dall’aver rilevato il segnale di un radar, mentre i satelliti americani avrebbero rinvenuto tracce di due missili lanciati poco prima dell’esplosione dell’aereo.

Lo stesso Donald Trump ha dichiarato: “Qualcuno potrebbe aver fatto un errore“, riferendosi alla possibilità che l’attacco, se c’è stato, non sia stato intenzionale. Il presidente degli Stati Uniti ha negato di credere alle dichiarazioni dell’Iran sul fatto che l’aereo avesse un problema meccanico.

Anche il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Danilov, ha esposto alcune ipotesi. Per il momento si stanno valutando varie possibilità, come che l’aereo sia stato colpito da un missile di fabbricazione russa, il Tor M-1.

Altre sono lo scontro con un drone, il malfunzionamento tecnico e un’esplosione all’interno del Boeing per un attacco terroristico. Alla commissione inviata per indagare hanno preso parte specialisti che hanno lavorato anche sull’incidente del volo MH370 della Malaysia Airlines, precipitato l’8 marzo 2014.