lastre di cemento nella galleria bertè sulla A26

Stamattina una piccola nuvola di polvere di vernice si è staccata dal fianco della galleria di Quiliano, sulla A6. La stessa autostrada dove lo scorso 24 novembre è crollato un pezzo di viadotto, in seguito ad una frana.

Sarebbero circa 200 le gallerie a rischio lungo tutta la rete italiana di autostrade. Non sono solo supposizioni: a confermarlo un report stilato dal Consiglio dei Lavori pubblici (organo tecnico del ministero delle infrastrutture).

Le criticità delle gallerie nel report

Sarebbero, in totale, 105 le gallerie a rischio e bisognose di urgente manutenzione.

Due mesi fa, infatti, con una lunga e dettagliata lettera, il Consiglio dei Lavori pubblici avrebbe informato il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti), i Vigili del Fuoco, Autostrade per l’Italia e provveditorati delle Opere pubbliche delle irregolarità di alcune strutture, in particolare gallerie.

Il report sarebbe stato acquisito durante l’esame di alcuni file sull’indagine del crollo del Ponte Morandi. In particolare, analizzando quanto riportato sul documento, ripreso da La Repubblica, tutti i tunnel di oltre 500 metri presenterebbero pericoli di incidenti o crolli, perché mal impermeabilizzati e quindi soggetti ad infiltrazioni d’acqua.

Mancherebbero, inoltre, adeguati sistemi di rilevamento fumi, di vie di fuga in caso di pericolo e videocamere di sicurezza. Non sarebbero stati rispettati i principi minimi di sicurezza sanciti dalla direttiva europea 54 del 2004.

Alle 105 gallerie sopracitate, se ne aggiungerebbero almeno altre 90 sparse per tutte le autostrade che però sarebbero gestite da altre società.

Il comunicato Aspi

Sul sito di Autostrade per l’Italia così si apprende: “In merito ad alcuni articoli comparsi sui media sul mancato adeguamento alla legislazione comunitaria delle gallerie autostradali appartenenti al network transeuropeo, Autostrade per l’Italia precisa che gli interventi previsti da tale normativa non riguardano, in alcun caso, la sicurezza strutturale delle gallerie.

Tali adeguamenti consistono infatti nell’installazione di sistemi idrici, nella realizzazione di canali di scolo a bordo carreggiata, nell’illuminazione di aree di evacuazione, nell’implementazione di canali radio“.

I resoconti sulle condizioni delle gallerie

Quello che emergerebbe dall’inchiesta, e riportato da TgCom24, metterebbe in luce come Spea, subordinata del Gruppo Atlantia, incaricata di controllare lo stato delle autostrade, avrebbe secondo le accuse “ammorbidito” i rapporti sulla condizione generale delle gallerie.