salvini savoini

Emergono nuovi sviluppi sull’inchiesta sui fondi russi: pare siano state prelevate e secretate delle conversazioni trovate sul telefono di uno degli indagati, l’avvocato Giovanni Meranda. Insieme a lui, nell’inchiesta, sono implicati Gianluca Savoini (ormai noto braccio destro di Matteo Salvini) e Francesco Vannucci. Meranda e Vannucci sono indagati per corruzione internazionale.

Registrava le conversazioni sul telefono

Gianluca Meranda, avvocato d’affari implicato nel caso Russiagate all’italiana, aveva un’abitudine peculiare: conservava nel suo telefono le registrazioni delle conversazioni avvenute con determinate persone. In particolare, con coloro con i quali aveva colloqui all’Hotel Metropol.

Si tratta di un’abitudine che ora si ritorce proprio contro di lui, in quanto il suo telefono è stato sequestrato nell’ambito dell’inchiesta ed oggi quelle conversazioni sono in mano ai Pm.

Si tratta di colloqui fondamentali, a quanto pare, di cui però non si conosce perfettamente il contenuto in quanto sono ancora secretate. Si sa però che sul cellulare di Meranda sarebbe stata trovata una fotografia di un foglio sul quale, a mano, sarebbe stato scritto un accordo che prevederebbe di dare i soldi alla Lega.

Il 30 settembre scorso il Tribunale del Riesame aveva dato il suo ok al sequestro dei cellulari, poi confermata a metà dicembre anche dalla procura.

Ovviamente al centro dell’indagine c’è l’audio che riporta la conversazione avvenuta all’Hotel Metropoli sulla quale s’incardina la stessa inchiesta.

Ascoltata una donna in Procura

Pare inoltre che nel caso Fondi Russi sia entrato in scena un nuovo personaggio: una donna di cui si sa solo che sarebbe alta e con i capelli scuri sarebbe stata sentita come persona informata sui fatti. Ha parlato per ore con i Pm, ma il suo colloquio è rigorosamente secretato.