Al Bano

Retroscena a tinte criminali per Albano Carrisi. Il cantante ha infatti raccontato che, quando ancora non era famoso, qualcuno gli propose di fare il corriere per la droga. Nella stessa intervista, ripercorre i suoi Sanremo passati e cosa lo aspetta per questo 2020.

Sanremo e il 2020: che anno sarà per Al Bano

Il 2019 si era chiuso in maniera molto triste per il cantante di Cellino San Marco. Al Bano infatti ha perso la madre Jolanda, un dolore che ha raccontato in una toccante lettera. Tuttavia, la celebre voce italiane non si è fatta fermare e ai microfoni de I Lunatici di Rai Radio2 racconta cosa si aspetta da questo nuovo anno.

Il mio 2020 è iniziato alla grande – racconta Al Bano – So già quello che farò fino al 29 dicembre, tra musica e televisione. Mi sento una energia incredibile.
Tra le cose che potrebbe fare, magari ci sarà anche una capatina sul palco di Sanremo 2020: nella conferenza stampa di presentazione Amadeus ha raccontato che vorrebbe Al Bano al fianco di Romina Power, per esibirsi in un pezzo di Cristiano Malgioglio.

Se son rose, fioriranno.

L’aneddoto di Al Bano corriere della droga

Nel corso della stessa intervista, Al Bano ha ripercorso gli inizi della sua carriera, a partire dal primo Sanremo da big, nel 1968. Prima di quel momento, però, ha raccontato che la sua vita era ben diversa.
Nel 1961 a Milano qualcuno mi propose si fare il corriere della droga“. È questa la grande rivelazione di Al Bano, che ha stupito e insieme fatto sorridere i fan. Nell’intervista, ha detto: “Lavoravo in un ristorante, vicinissimo al Duomo. Qualcuno mi vide solo e sperduto e provò a incastrarmi.

Mi chiesero quanto guadagnassi al mese, mi dissero che avrei potuto guadagnare molto di più consegnando delle buste ad alcune persone“.

Al Bano contro la droga

Tuttavia, il futuro cantante di Cellino San Marco rifiutà l’offerta: “Risposi di no, dissi che stavo bene così come stavo. Pensavano di poter comprare tutto con i soldi“. Un avversione, quella alle droghe, che ha avuto modo di dimostrare anche dopo: “Anche in Spagna, una volta, alle Canarie, un ragazzo mi offrì della marijuana. Ma io detesto la droga.

Preferisco ubriacarmi di albe, tramonti. Quella per me è la vera droga.“

Gli hater sui social

Infine, Al Bano ha speso qualche parola anche sul fenomeno degli hater, di coloro che per qualche motivo ce l’hanno con lui e lo attaccano, spesso gratuitamente. “Certe volte sui social leggo delle cose che mi fanno male – rivela Al Bano – Mi chiedo cosa gli abbia fatto mai di male. Poi con la maschera dell’anonimato. Secondo me se la prendono con la mia età è la simpatica chiusa del cantante.