i soccorritori all'hotel rigopiano

Il 18 gennaio 2017 una valanga colpisce l’hotel di Rigopiano, domani le famiglie delle vittime parteciperanno alla commemorazione, a 3 anni dalla tragedia. Gianluca Tanda, fratello di Marco morto nella tragedia dell’hotel, ha raccontato la situazione.

Il dolore 3 anni dopo la valanga

Marco è morto il 18 gennaio 2017 insieme ad altri 28 persone a Farindola, in provincia di Pescara. Le immagini dell’hotel travolto dalla valanga sono impresse nella mente di tutti, dopo che per giorni i soccorritori hanno lavorato nel tentativo di entrane nel resort sommerso. “La perdita di un fratello nel mio caso, e comunque di un caro, provoca un dolore così forte da cambiare la vita a tutta famiglia“, racconta Gianluca Tanda all’AdnKronos.

Nel nostro caso, nel caso di una tragedia come lo è stata la valanga di Rigopiano, quello che ci manda giù nel baratro della disperazione è la lettura attenta delle carte, la certezza che si potevano salvare. E allora sono un continuo pendolo che oscilla tra gioia e sconforto“, spiega.

La commemorazione della tragedia dell’hotel Rigopiano

Nella giornata di domani ci sarà la commemorazione per i 3 anni della tragedia e Gianluca sarà presente: “Ci andiamo a caricare e torniamo giù più forti di prima.

Paradossalmente stiamo bene quando siamo lì, il problema è quando si torna a casa. Per noi fratelli, sorelle, figli e genitori, la vita deve continuare, ma lo facciamo a fatica. Al dolore per la perdita si aggiunge, atroce, quello per l’ingiustizia“, spiega. “Ci manca Marco, era la punta di diamante della famiglia, riuscito a diventare un pilota di linea, sarebbe diventato comandante di lì a un mese. Si era portato il tablet per studiare.

La tragedia ha spezzato il suo sogno“.