Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic sarà ospite di Silvia Toffanin durante la puntata di Verissimo, in onda il sabato pomeriggio. L‘allenatore del Bologna sta affrontando la leucemia e ora si racconta a 78 giorni dal trapianto di midollo.

Come sta Mihajlovic

Per adesso la sto vincendo, anche se devo fare attenzione“, l’ex calciatore dell’inter spiega come stanno andando le cose dopo le cure, “Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 giorni sono i più critici. Poi dopo è tutto in discesa, bisogna avere pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli sarebbe già un bel traguardo. Sono molto contento, non ci sono state complicazioni gravi e va benissimo così“.

Poi entra nel dettaglio: “Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato“.

Non solo la malattia, c’era anche la famiglia da affrontare: “Stavo male ma dovevo dare forza alla mia famiglia perché se mi avessero visto abbattuto sarebbe stato peggio. Cercavo di essere sempre positivo e sorridente, facevo finta di niente per non farli preoccupare“. Poi lancia un importante messaggio: “Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere. L’importante è non avere rimpianti e non perdere mai la voglia di vivere e di combattere“.