
Il futuro di Enrico Mentana a La7 resta al centro delle indiscrezioni, ma Urbano Cairo si dice convinto che ci siano ancora i margini per trovare un’intesa. In un’intervista, l’editore dell’emittente si mostra fiducioso sulla possibilità di proseguire il rapporto con il direttore del TgLa7, il cui contratto scadrà il prossimo 31 dicembre, pur rispondendo indirettamente alle critiche che Mentana avrebbe rivolto alla linea editoriale della rete.
Cairo sottolinea che “ci sono tanti mesi davanti” per confrontarsi e raggiungere un accordo, ricordando che negli anni passati, in prossimità del rinnovo del contratto, erano già circolate voci su un possibile addio del giornalista. Questa volta, però, le indiscrezioni parlano di un clima più teso, con Mentana che avrebbe manifestato il proprio disagio per quella che considera una rete sempre meno pluralista.
La replica sul pluralismo di La7
Secondo quanto riportato, il direttore del TgLa7 avrebbe più volte espresso perplessità sulla linea dell’emittente, sostenendo che il canale avrebbe assunto una direzione editoriale troppo uniforme. Cairo respinge però questa ricostruzione e difende il modello della rete, affermando di ritenere che il successo di un progetto televisivo dipenda proprio dalla libertà e dalla pluralità delle opinioni ospitate.
Per rafforzare la sua tesi, l’editore ricorda che La7 invita regolarmente esponenti di ogni area politica e aggiunge che, se alcuni rappresentanti del centrodestra scelgono di non partecipare ai programmi, le porte della rete restano comunque aperte. A sostegno di questa posizione cita anche la presenza del generale Roberto Vannacci come ospite di un programma condotto da Lilli Gruber, osservazione letta da molti come una risposta indiretta alle critiche attribuite a Mentana.
Tra indiscrezioni e il nodo del contratto
Intanto continuano a rincorrersi le ipotesi sul futuro del direttore del TgLa7. Tra i rumors circolati nelle ultime settimane c’è anche quello di un possibile approdo in nuovi progetti editoriali, mentre resta aperta la questione della clausola di non concorrenza che, secondo le indiscrezioni, potrebbe prevedere un periodo di 18 mesi prima di un eventuale incarico in un’altra televisione.
Su questo aspetto Cairo preferisce non entrare nel merito, limitandosi a spiegare di non voler commentare i dettagli contrattuali. Mentana, dal canto suo, avrebbe replicato con una battuta, osservando che eventuali problemi potrebbero essergli comunicati direttamente, per poi chiudere ogni domanda sul proprio futuro con un semplice augurio di “buone vacanze”.


