Cronaca

Torino, ondata di aggressioni al pronto soccorso: arriva la vigilanza armata

Da febbraio i pronto soccorso dell'Asl di Torino saranno vigilati 24 ore su 24 per proteggere il personale sanitario. 87 le aggressioni soltanto nel 2019
Corridoio del pronto soccorso

Un servizio di vigilanza armata al pronto soccorso: queste le contromisure prese dall’Asl di Torino per far fronte alla crescente ondata di aggressività nei confronti degli operatori sanitari che, pur tra mille difficoltà cercano di svolgere il loro lavoro al meglio delle loro possibilità.

87 aggressioni nel 2019: l’Asl corre ai ripari

Sono infatti ben 87 le segnalazioni di aggressione riportate dagli operatori sanitari nel corso del solo 2019, come riporta La Stampa.

Si va da quelle verbali fino a quelle fisiche, con i pazienti che assumono nei casi più gravi atteggiamenti anche intimidatori. Nel 2018, come riporta il quotidiano piemontese, erano state il 30% in meno, ovvero 67. Una situazione che ha fatto scattare un campanello d’allarme e ha richiesto una presa di posizione netta.

Per questo motivo Carlo Picco, Commissario dell’Asl, ha deciso di dotare tutti i pronto soccorso dell’azienda a Torino di un servizio di vigilanza armata, operativo da inizio febbraio 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. Saranno in particolare gli operatori degli ospedali Maria Vittoria, Martini, Oftalmico e Giovanni Bosco a godere di una qualche garanzia in più in termini di sicurezza.

“Tutto il personale sanitario lavorerà in condizioni protette e potrà gestire le emergenze in sicurezza, esprimendo il massimo della professionalità con riflessi positivi su assistenza e cura”, ha spiegato il Commissario dell’Asl Picco.

Un problema che affligge tutta la Penisola

Ma non è solo Torino a registrare un’ondata di crescente aggressività nelle strutture ospedaliere, anzi. Il problema si risente da Nord a Sud, con gli operatori sanitari sempre più in balia di pazienti che, sfiancati da eventuali attese, se la prendono con chi, in realtà, sta solo cercando di aiutarli al meglio delle proprie possibilità.

Anche sulle ambulanze, poi, gli operatori sono esposti a pericoli inconcepibili: ha fatto scalpore soltanto pochi giorni fa la notizia di un petardo lanciato all’interno di una vettura di soccorso di Napoli, dove inoltre una banda di ragazzini ha persino sequestrato un mezzo con a bordo il personale medico. La Regione Campania ha quindi dotato un operatore per ogni ambulanza di una bodycam per riprendere qualsiasi cosa accada sulla vettura, che sarà anche predisposta di un collegamento diretto con la centrale operativa della Polizia per una pronta assistenza.

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