Matteo Salvini

Matteo Salvini ha deciso: chiederà ai senatori della Lega di esprimere voto favorevole al processo per il caso Gregoretti, la nave militare italiana con 131 migranti a bordo a cui fu negato lo sbarco, nel luglio scorso, quando era ministro dell’Interno nel primo governo Conte. Il leader della Lega è al centro di un aspro dibattito da mesi, e ha sempre difeso il suo operato sostenendo di aver agito con il consenso dell’intero esecutivo. Indagato per sequestro di persona aggravato, rischia fino a 15 anni di carcere.

Matteo Salvini: “Processatemi”

Non arretra di un millimetro rispetto alla decisione del luglio scorso con cui, all’alba dell’implosione del primo governo Conte, fu negato lo sbarco ai 131 migranti a bordo della nave militare Gregoretti.

Oggi Matteo Salvini chiede di essere processato, dopo l’infuocata polemica scaturita dalla sua politica interna e dai decreti sicurezza.

Indagato per sequestro di persona, rischia una condanna fino a 15 anni di reclusione e con un annuncio sui social ha espresso la sua volontà di andare a giudizio.

Amici, ho deciso. Sulla vicenda #Gregoretti, domani (lunedì 20 gennaio, ndr) chiederò a chi è chiamato a farlo, dunque anche ai senatori della Lega, di votare per mandarmi a processo. E la chiariamo una volta per tutte. Dovranno trovare un tribunale molto grande, sarà un processo contro il Popolo italiano“.

Attesa la decisione della Giunta per le immunità

La Giunta per le elezioni e le immunità del Senato deciderà sull’autorizzazione a procedere, dopo la richiesta avanzata dal Tribunale dei ministri di Catania.

Salvini è accusato di sequestro di persona per il caso della nave militare italiana Gregoretti: nel luglio scorso, sotto il suo mandato di Ministero dell’Interno, fu negato lo sbarco ai 131 migranti che vi si trovavano a bordo.

Il leader della Lega ha sempre difeso la sua condotta e quella scelta, che sostiene essere il frutto di un concordato piano di gestione dell’immigrazione in seno al primo governo Conte.

Per Salvini, la questione dirimente è decidere “se difendere i confini dell’Italia è un crimine, e ribadisce di aver agito nell’interesse della sicurezza nazionale.