Wuhan virus

Continua a cambiare la situazione riguardante il coronavirus, un’epidemia scoppiata nella città cinese di Wuhan e diventata allarme in tutto il mondo. Le vittime sono salite da 9 a 17, raddoppiando in 24 ore, come annunciano le autorità cinesi riportante la BBC. Wuhan nel frattempo è stata di fatto posta in quarantena: fermati voli e altri mezzi di arrivo nella metropoli, che conta 11 milioni di abitanti. L’OMS nel frattempo ha convocato il comitato straordinario per valutare se alzare l’asticella da epidemia a pandemia, visti i casi che si stanno registrando anche fuori dalla Cina.

Coronavirus: in Cina la metropoli in quarantena

Nel tentativo di contenere la diffusione del 2019-nCoV, il coronavirus, la città di Wuhan è stata chiusa. Uno stop non solo ai collegamenti con l’esterno, ma anche a bus, metropolitana e traghetti dalle 10 (ora locale) di mercoledì. Blocco totale dei trasporti per la megalopoli, che questa settimana festeggia il Capodanno cinese, una delle festività più sentite che muove milioni di persone. L’escalation, rispetto agli avvertimenti delle autorità a non dirigersi nella città salvo casi stringenti, è arrivata dopo l’aumento delle vittime e i nuovi casi che si stanno registrando, come a Hong Kong.

L’OMS in riunione straordinaria

Dopo la riunione straordinaria per investigare sull’esplosione della malattia che si manifesta con la polmonite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato per domani un’altra riunione del comitato d’emergenza. “La situazione si sta evolvendo rapidamente, per cui siamo d’accordo con la decisione di riconvocare il comitato domani“, annunciano in conferenza stampa l’OMS, che continua a lavorare a stretto contatto con le autorità cinesi.

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato, sull’eventualità di dichiarare una pandemia: “Prendo la decisione se dichiarare o no un’emergenza pubblica di salute di livello internazionale in modo estremamente serio, ed è una scelta che sono preparato a fare con l’appropriata considerazione di tutte le prove“.

Il passaggio, in caso avvenisse, accelererebbe la risposta globale. Per il momento sono aumentati i controlli degli aeroporti, dove si procede con la misurazione della temperatura dei viaggiatori.