mani e provette

Il bilancio dei decessi attribuiti al nuovo coronavirus in Cina si aggrava: sarebbero 9 i morti finora accertati e oltre 400 i casi registrati in 13 diverse province. A renderlo noto sono le autorità sanitarie locali, secondo cui ci sarebbe un primo caso certificato a Macao: si tratterebbe di un paziente di rientro da Wuhan, megalopoli in cui sarebbe scattata la trasmissione della polmonite virale dagli animali all’uomo. E arriva la notizia di un uomo in isolamento negli Stati Uniti, scatta il monitoraggio a Fiumicino.

Il virus di Wuhan fa tremare il mondo

Il nuovo coronavirus (2019-nCoV) che tiene sotto scacco la Cina fa tremare il mondo.

Da Wuhan, megalopoli della provincia di Hubei ritenuta focolaio dell’epidemia, i casi segnalati si sarebbero moltiplicati fino a superare i 400, con 9 vittime accertate e almeno 15 sanitari – tra medici e infermieri – con confermata diagnosi di polmonite virale.

Può mutare e propagarsi più facilmente“: questo l’allarme lanciato in conferenza stampa da Li Bin, membro della Commissione sanitaria nazionale che ne monitora l’evoluzione.

E proprio dalla città cinese di Wuhan avrebbe fatto ritorno il paziente americano poi messo in isolamento in un ospedale dello Stato di Washington, in condizioni che sarebbero ritenute buone.

Cosa succede in Italia

A fare il punto della situazione italiana è il Ministero della Salute che, in un comunicato del 21 gennaio scorso, ha riferito il piano di attività previste per il monitoraggio e la prevenzione.

In Italia è attiva una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus (2019-nCoV). La situazione è monitorata dal Ministero della Salute che è in contatto continuo con le autorità sanitarie internazionali. Al momento WHO/OMS ed ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritengono la probabilità di introduzione del virus nell’Unione Europea moderata“.

Tra i sintomi che potrebbero ricondurre a un quadro di polmonite da coronavirus figurano febbre, tosse e difficoltà respiratorie, con esordio simile a quello dell’influenza. A Fiumicino, conferma ancora il Ministero, scattano i controlli scanner sulla temperatura corporea dei passeggeri.

La data fissata sul calendario delle autorità italiane per l’aeroporto della Capitale è il 23 gennaio 2020, giorno in cui è previsto il volo in arrivo da Wuhan. Una volta sbarcati a Roma, i passeggeri dovranno compilare una scheda indicando destinazione e percorso che intendono seguire.

E l’incubo Sars è uno spettro sempre più ingombrante nella fluida successione degli eventi.

Sono 3 i voli diretti che collegano Roma e Wuhan. In caso di positività ai controlli, è previsto il trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma.