Juan Guaidò

La situazione politica in Venezuela è arrivata ad un altro punto critico di tensione. Nelle ultime ore, l’Assemblea Nazionale guidata dall’autoproclamato Presidente Juan Guaidò ha denunciato il rapimento di un deputato dell’opposizione. Inoltre, Nicolas Maduro avrebbe fatto perquisire gli uffici dello stesso Guaidò.

La denuncia dell’Assemblea Nazionale

È passato un anno da quando Juan Guaidò si è proclamato Presidente ad interim del Venezuela. Una reazione alla seconda elezione di Maduro, ritenuta illegittima, che ha portato ad un radicale cambiamento nel paese sudamericano, ma anche a molta tensione.
Nelle ultime ore infatti l’Assemblea Nazionale ha denunciato il rapimento di un deputato dell’opposizione, Ismael Leon. Dietro il suo rapimento ci sarebbe la mano delle Faes, le Forze speciali boliviariane che rispondono a Maduro. Numerose fonti riportano che la deputata Adriana Pichardo ha denunciato l’accaduto in aula: “Abbiamo informazioni non ufficiali sul fatto che sia stato intercettato dalla FAES e rapito dal regime di Maduro“. La preoccupazione è anche per la salute del deputato Leon, che è cardiopatico.

Pochi minuti fa, fonti locali hanno rilanciato la notizia che Leon si troverebbe nel El Helicoide, il quartier generale del Sebin, l’intelligence venezuelana.

Perquisiti gli uffici di Guaidò

La situazione in Venezuela è sempre estremamente delicata. Sono oltre 50 i paesi internazionali che riconoscono la presidenza di Guaidò, in queste ore all’estero per incontrare vari capi di stato. Poco prima di denunciare l’accaduto, era infatti in compagnia di Boris Johnson, che assieme a Trump, la Spagna e molti altri ne riconosce la carica.
Oltre alla denuncia del rapimento di Leon, che segue quello del vicepresidente dell’Assemblea Nazionale Edgar Zambrano lo scorso maggio, è stato anche perquisito l’ufficio di Guaidò. A denunciare l’accaduto la deputata Solorzano, che in un video spiega come dietro l’occupazione illegale ci sarebbero uomini a volto coperto del Sebin.

Dittatura codarda – scrive in un tweet – Mentre sono in viaggio per consolidare il sostegno necessario per superare la tragedia che i venezuelani stanno vivendo, si sono fatti vivi senza pudore“. Quindi specifica: “Hanno sequestrato Ismael Leon e perquisito i nostri uffici“. “Noi resistiamo e raggiungeremo la libertà“, ha concluso Guaidò.

Immagine in evidenza: Noticias Caracol (Youtube)