Nella giornata di domenica Venezia sarà isolata per il disinnesco di una bomba della Seconda Guerra Mondiale: 3.500 evacuati, trasporti interrotti (Immagine di repertorio)

Domenica alternativa per la città di Venezia. A causa del disinnesco di una bomba, 3.500 persone circa verranno evacuate, mentre i trasporti pubblici e i voli subiranno un’interruzione di almeno 4 ore. Il blocco inizierà alle 7 di mattina di domenica 2 febbraio e proseguirà almeno fino a mezzogiorno. Lo scorso dicembre, sia a Brindisi che a Torino altre due bombe della Seconda Guerra Mondiale hanno comportato disagi analoghi alla circolazione e alla quotidianità dei cittadini.

Stop ai trasporti via terra, mare e cielo su Venezia

La bomba risale alla Seconda Guerra Mondiale ed è stata ritrovata due settimane fa in un cantiere nell’area del Petrolchimico di Porto Marghera.

L’evacuazione, infatti, interesserà le zone di Marghera e Mestre. Durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno, per precauzione i residenti delle due zone (circa 3.500) saranno evacuati. Per lo stesso motivo il trasporto pubblico e i voli in arrivo e in partenza dall’Aeroporto Marco Polo di Tessera verranno interrotti. Anche il ponte della Libertà, che fa da collegamento fra la laguna e la terraferma, resterà chiuso per il tempo necessario alle operazioni di disinnesco.

La bomba della WWII: pesa 226 kg

Il ritrovamento dell’ordigno risale al 15 gennaio. La bomba si trova a 5 metri di profondità, in un cantiere di via Galileo Ferraris. Pesa 226 kg, di cui 127 di tritolo. A trovarla son stati proprio gli operai del cantiere durante l’orario di lavoro. Dai primi rilievi, è emerso che la bomba fu una di quelle sganciate dagli Alleati durante il bombardamento di Mestre del 28 marzo 1944. In quell’occasione morirono 173 persone e l’attacco distrusse la stazione. Gli artificieri la metteranno in sicurezza, per poi trasportarla fuori dalla bocca di porto di Malamocco e farla esplodere in mare.

Nel mentre sia la circolazione che la navigazione subiranno importanti modifiche, che dovrebbero tornare però alla normalità dopo l’ora di pranzo.