Karima el Mahroug per strada

Una nuova audizione in ambito del processo a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati, il Ruby Ter. Forti le dichiarazioni lasciate in aula da Antonio Matera, l’ex socio di Risso in quella che era la gestione della Albikokka, una discoteca genovese, e da un consulente immobiliare molto vicino alla modella Imane Fadil, deceduta all’Humanitas.

L’ex socio di Risso: “Sapeva benissimo che Ruby era minorenne

Anche lui coinvolto nel procedimento per bancarotta inerente alla discoteca genovese, Matera in aula in qualità di testimone così avrebbe dichiarato – come riportato da Ansa – circa l’ex socio Luca Risso: “Risso sapeva benissimo che Ruby era minorenne, si faceva forte di questo, perché così sarebbe riuscito a prendere i soldi della ‘operazione’ con Ruby, ‘operazione’ che gli riuscì perché si trasferirono in Messico“.

Nello specifico, Luca Risso sarebbe stato l’ex compagno di allora di Ruby , Karima El Mahroug. Una relazione tra i due che, secondo il testimone in aula, avrebbe celato in realtà l’innamoramento dell’ex socio Risso per i soldi, motivo che ancor più l’avrebbe spinto a vedere in Ruby una lauta fonte di guadagno.

Era innamorato dei soldi – le parole di Matera, sempre riportate da AnsaGli interessava Ruby perché gli avrebbe portato soldi“.

Soldi che la giovane Karima El Mahroug avrebbe percepito da Berlusconi. “Mi disse che l’operazione per incassare 3 o 4 milioni con lei era riuscita, la cifra finale ricevuta era sui 3 milioni“, avrebbe sempre dichiarato in aula il testimone.

Il prezzo del silenzio di Imane Fadil

Diversa ancora invece la deposizione di un secondo testimone che riporta in aula il nome di Imane Fadil, la modella di 34 anni deceduta nel marzo del 2019 all’Humanitas.

Il testimone e la Fadil si sarebbero conosciuti nello studio di quello che ai tempi era l’avvocato della modella. Secondo quanto riportato dal secondo testimone in aula, un consulente immobiliare, Imane Fadil una mattina sarebbe stata avvicinata fuori dal Tribunale da due ragazze che le avrebbero offerto dei soldi in cambio del suo silenzio. Un silenzio che sarebbe dovuto cadere proprio sopra quanto visto da Imane Fadil nel corso di alcune delle serate in quel di Arcore.

Quello che aveva visto ad Arcore doveva nasconderlo

Una somma che sarebbe giunta direttamente da Berlusconi servendosi delle ragazze come “mezzo”. “Quello che aveva visto ad Arcore doveva nasconderlo – avrebbe poi continuato sempre il testimone, presente anche ad un secondo avvicinamento da parte di alcune ragazze ad Imane Fadil – Ma lei fisse che voleva andare avanti per la sua strada e dire, invece, ciò che aveva visto“. E sarebbe stata proprio la stessa Fadil ad aver confessato al consulente immobiliare di aver ricevuto un’offerta di “5 mila euro per fermarsi a dormire. Ma parlando di numeri, facilmente sembravano salire in relazione alla posta in gioco: secondo quanto riportato dal testimone in aula, Imane Fadil gli avrebbe sempre confidato come la stessa Ruby avesse ricevuto “milioni” in cambio del silenzio.

Sulle ragazze che le proposero soldi – sempre il teste in aula – Mi specificò che erano 2 testimoni del processo, che già avevano ricevuto dei soldi. Imane mi disse che alcune ospiti avevano preso appartamenti, macchine per le frequentazioni con Berlusconi – si legge su OpenNon ricordo i nomi, sull’entità delle cifre, somme notevoli, ventimila, anche cinquantamila”.

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