Beppe Vessicchio

Come ogni cosa che circonda il mondo di Internet, non è ben chiaro come e perché lo sia diventato, ma il Maestro Beppe Vessicchio è sicuramente un’icona del web. Farà piacere allora sapere che è stata confermata ufficialmente la sua presenza al prossimo festival della musica italiana: Beppe Vessicchio torna a Sanremo.

L’annuncio di Amadeus

La graditissima conferma è arrivata direttamente per bocca del direttore artistico e conduttore della 70° edizione del Festival di Sanremo, al via questa sera. A Che Tempo che Fa, è stato lo stesso Fabio Fazio a sfruttare la battuta di Luciana Littizzetto sull’orchestra per fare la fatidica domanda ad Amadeus.

C’è Vessicchio quest’anno?” chiede Fazio, “Sì, c’è!” risponde deciso il conduttore di Sanremo. Urla di giubilio nello studio del programma, acclamazione popolare per l’apprezzatissimo Maestro che ha saltato l’edizione 2018 e quella 2019.

Nessuno mi ha contattato, non sono io a non volere andare al Festival aveva detto l’anno scorso. Quest’anno ci hanno pensato le Vibrazioni, con cui Beppe Vessicchio sta seguendo un tour lungo parecchi mesi.

Post twitter di che Tempo che Fa
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Beppe Vessicchio, idolo del web

Come detto, non è chiaro come lo sia diventato, ma innegabilmente Beppe Vessicchio ha conquistato la Rete.

Negli ultimi anni sono innumerevoli i meme e i video che lo ricordano, a partire dalla celebre frase pronunciata come un mantra “Dirige l’orchestra, il Maestro Beppe Vessicchio“.
Saranno i suoi simpatici baffoni o la sua costante presenza, ma molto ha contribuito anche il modo con cui ha giocato con la sua popolarità, apparendo nel video del gruppo The Jackal nei divertenti panni di se stesso.

Ora però niente più meme o video parodia, Beppe Vessicchio torna a Sanremo e lo fa nel ruolo che lo ha reso principe e Maestro tra i Maestri.

Tutto pronto allora per la frase che farà gridare gli italiani sul divano più dell’inno nazionale: “Dirige l’orchestra…”.

Vessicchio: la nascita del mito

Il maestro è nato a Napoli, molti si chiedono se il nome sia Beppe o Peppe? Una volta a Che tempo Che fa ha spiegato con pragmatismo: “Sopra l’Arno è Beppe, sotto l’Arno è Peppe“. Per lui, quindi, meglio Peppe. Riguardo alla sua infanzia, a Famiglia Cristiana aveva raccontato: “Sono nato al Rione Cavalleggeri, tra la borghesia di Fuorigrotta e la zona operaia di Bagnoli dove prosperava l’Eternit. Mio padre lavorava lì come impiegato. Io costruivo i miei giocattoli con l’amianto“.

Da grande ha sviluppato una passione, oltre che per la musica, per le piante. “Anni fa ho letto che le mucche di un allevamento del Wisconsin producevano più latte ascoltando la musica di Mozart“, aveva raccontato Vessicchio a Webnotte. “Così ho deciso di sperimentare l’influenza della musica sulle piante, e ho scoperto che anche loro amano Mozart. Ma non si può dire lo stesso di Beethoven“.

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